Questo sito contribuisce alla audience di

Ugo Foscolo, "Lacrime d'amore": lettere ad Antonietta Fagnani Arese

Luglio 1801: finita la rivoluzione, Napoleone imperversa in Europa. La Milano napoleonica, ricca e disinvolta, dimentica la guerra e le vessazioni francesi ubriacandosi di denaro, divertimenti e,[...]

ugo foscolo Luglio 1801: finita la rivoluzione, Napoleone imperversa in Europa. La Milano napoleonica, ricca e disinvolta, dimentica la guerra e le vessazioni francesi ubriacandosi di denaro, divertimenti e, soprattutto, amori adulterini.
Ugo Foscolo ha soli ventitré anni ed è “un giovane ufficiale, senza soldi ma ambiziosissimo, testa calda in politica, grande poeta, famoso per aver scritto un best seller d’amore disperato che fa impazzire le lettrici”. Una mattina, in un caffè alla moda di Milano incontra Antonietta Fagnani Arese, moglie del marchese Marco Arese Lucini, una nobildonna colta, dalla voce roca e piena di fascino, libera e corteggiatissima.
antonietta fagnani arese Basta questo incontro fugace per far scoccare tra i due il colpo di fulmine.
Ha così inizio un’intensa e tormentata storia d’amore che durerà quasi un anno, fino al marzo 1802, seguita da un’amicizia sofferta che s’interromperà bruscamente nel 1803, con parole dure da parte del poeta che si riteneva raggirato dalla donna.
Quest’intensa avventura amorosa dà vita a un vivo rapporto epistolare che conta circa duecento lettere del poeta all’amata. Un carteggio nel quale sembrano sbiadire i confini tra letteratura e vita: spesso infatti il poeta si firma “Ortis” e, d’altra parte, molte espressioni delle lettere confluiranno nel celebre romanzo.
Queste lettere appassionate sono state raccolte in un libro edito da Guanda a cura di Giovanni Pacchiano e intitolato “Lacrime d’amore”. Un libro che ripropone, come fosse un amante che rovista vecchie lettere sepolte in un cassetto, frammenti di gioie, ardori, gelosie, rabbie, emozioni di una storia d’amore breve e intensa.
Contemporaneamente l’apparato di note curato da Pacchiano ricostruisce la vita e i costumi di un’affascinante Milano di inizio Ottocento, “restituendo un nome e una biografia a centinaia di nomi perduti”.