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Una delle voci più interessanti e appassionate della letteratura antillana tra poco tradotta anche in Italia

Tra poco la Tranchida Editore metterà a disposizione in tutte le librerie le ultime novità, tra queste è prevista la traduzione in italiano di un libro che in Francia ha riscosso grande successo,[...]

suzanne dracius scrittrice martinicaTra poco la Tranchida Editore metterà a disposizione in tutte le librerie le ultime novità, tra queste è prevista la traduzione in italiano di un libro che in Francia ha riscosso grande successo, “L’autre qui danse” (in italiano “L’altra che danza”) di Suzanne Dracius. In attesa di leggere questo libro davvero intenso e commovente, vogliamo parlare oggi della sua autrice, che sta per essere tradotta per la prima volta in Italia.

Suzanne Dracius è una scrittrice martinicana, una delle voci più interessanti e appassionate della letteratura antillana. Vive tra Parigi e Fort de France e ha fatto di ogni sorta di discriminazione il cardine della propria attività letteraria, con una sensibilità e una profondità che solo una donna creola, alla perenne ricerca di una storia antica e oscura, fatta di tratta di schiavi e di schiavisti, di identità culturale e di bisogno di radici, di mescolanza e di separazione può raggiungere.

Quello di “creolità” è infatti un concetto fondamentale nella poetica di questa scrittrice cruda e potente, creolità come miscuglio di razze e culture, come fusione di schiavo e schiavista, di bianco e di nero. Creolità che diventa anche mescolanza linguistica: la fusione di francese e antillano, linguaggio alto e basso, latino e slang delle banlieue.

Un concetto che scavalca la singola dimensione umana e culturale, il microcosmo antillano, per divenire paradigma universale.

Quale concetto infatti si addice di più alla società contemporanea di quello di mescolanza? Nella faticosa indagine della cultura e identità creola, Suzanne Dracius ci restituisce, lontano da facili semplificazioni, un meraviglioso quadro del nostro presente, dei suoi interrogativi e delle sue sfide, di oggi e di domani.