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Weekend di William McIlvanney

E' in libreria l'ultimo capolavoro di William McIlvanney, uno dei più importanti e geniali scrittori scozzesi contemporanei

weekend di william mcilvanney copertinaSull’enigmatica isola di Cannamore, immaginaria landa scozzese, sorge un’antica dimora, Willowvale, un vero e proprio monumento eretto con tenacia quasi compulsiva da Edward Muldoon, il visionario figlio di un ricco proprietario di fabbrica, deciso a costruire un edificio per i propri sogni. Abitata un tempo dal misterioso fantasma di una donna, avvistata vagante per i corridoi al crepuscolo, Willowvale è stata successivamente trasformata in un moderno albergo, non più infestato da spiriti raminghi ma piuttosto dallo spettro delle aspirazioni umane, da qualcosa di noi stessi, dalla natura incompiuta dei sogni che cercano corpo.

Proprio a Willowvale si intersecano le vite dei numerosi personaggi, approdati sull’isola in occasione di due giorni di seminari universitari, di Weekend che si troveranno a dover fare i conti con se stessi e al contempo con l’altro, nell’arco di un solo fine settimana cruciale, quasi un bilancio esistenziale.

Il pretesto narrativo delle lezioni universitarie, consente a uno scrittore raffinato come McIlvanney la possibilità di dar vita a una dimensione intellettuale e collettiva che si colloca trasversalmente alla vicenda, intrecciandosi con le sorti dei personaggi e acuendone in qualche modo la drammacità, conferendo all’opera un tono meditativo che impone al lettore importanti questioni di carattere sia sociale che esistenziale.

william mcilvanney scrittoreWeekend si rivela l’ennesima conferma della grandezza di uno scrittore la cui forza risiede nella complessità, intesa non come sterile involuzione concettuale o ridondanza stilistica ma piuttosto come la tenace volontà di render conto della realtà con tutte le sue sfaccettature; come la sensibilità di uno sguardo che coglie l’essenziale nelle sfumature; come la straordinaria umanità di un autore che si accosta con umiltà ai suoi personaggi, comprendendo la prospettiva incerta di colui che vede il mondo attraverso le schegge sparse di uno specchio in frantumi.