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IL MITO DELL’APOCALISSE

In quasi tutte le civiltà e le religioni antiche si trovano tracce comuni di catastrofi planetarie che avrebbero offuscato e nascosto le vestigia di antichissime civiltà, a oggi tuttora sconosciute, che pare avessero raggiunto livelli tecnologici avanzatissimi.

Ma un altro comune denominatore delle tradizioni mistiche e religiose, è la ciclicità di queste catastrofi, che puntualmente si ripresentano per distruggere il mondo, come allora conosciuto, costringendo ogni volta l’uomo a ripartire da capo.

Ad esempio i Maya narrano di 4 ere, seguite da altrettante distruzioni di massa. Nella prima si parla di 4 giaguari che uccisero ogni essere vivente, fagocitando anche il sole e poi perirono anch’essi, nella seconda tempeste e uragani distrussero il mondo trasformando gli uomini in scimmie, nella terza la rovina fu portata dal fuoco, e nella quarta l’intero universo fu sconvolto dal diluvio universale.

Impossibile non trovare in queste “parabole” antichissime tracce di analoghi miti o leggende tramandate da popoli differenti in altre epoche e latitudini.

Una simile mitologia era presente anche presso i Greci che credevano di ricostruire la storia dell’uomo attraverso quattro ere precedenti, che curiosamente erano ogni volta sempre meno progredite a livello tecnologico. Una specie di regresso, piuttosto che un’evoluzione. Ogni razza e ogni era vennero distrutte da un cataclisma cosmico. E tra queste “distruzioni” compare ancora una volta il diluvio universale.

Quello del diluvio in effetti è una costante di tutte le culture universalmente note, in qualsiasi parte del mondo conosciuto.

Gli Indiani Hopi, i Buddisti, i Sibillini, gli Aborigeni, i Chenwong malesi, tutti riportano la leggenda di ere precedenti, costantemente annullate da cataclismi. L’unica cosa che cambia nelle varie mitologie è il numero delle ere, che per alcuni sono 4, per altri 6 o 7, mentre particolari culture si spingono fino a prevedere anche il numero delle ere rimanenti.

Ma tra tutte queste interpretazioni, che si ripetono ai quattro angoli del mondo, la narrazione del diluvio rimane la più costante, la più presente e la più concepibile, forse perché storicamente più recente e quindi meglio riportata. Gli studiosi escludono per le diverse connotazioni storiche e geografiche la possibilità di contaminazione tra un mito e l’altro ed ipotizzano di conseguenza un fondamento storico di queste “parabole”.

Una delle ipotesi attualmente più accreditate è quella che crede di riconoscere nel mito del diluvio universale il periodo che per noi coincise con la fine dell’era glaciale, e ricordiamolo, con l’estinzione quasi completa di circa il 70% delle specie allora esistenti sul pianeta.

Ecco che quindi viene ad essere storicamente comprovata la validità di queste leggende culturali delle catastrofi ricorrenti, che sono elevate da semplici leggende popolari al rango di miti planetari, dove ogni popolazione, a suo modo, reinterpretò in maniera culturale o religiosa fenomeni realmente accaduti che distrussero il mondo, così come allora conosciuto.

Sabina Marchesi