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TERRA BRUCIATA DIETRO AL POTERE ECCLESIASTICO.

Uno dei temi centrali all’interno della letteratura medioevale è il tema del viaggio. I viaggi che l’uomo affrontava in terre lontane, la mitica Isola di Avalon, ad esempio, o i viaggi attraverso l’oltre tomba , la “Divina Commedia” di Dante, rappresentavano il tentativo di ritrovare se stesso e la propria identità storico- culturale mascherato da simboli magico- religiosi quali “la fonte dell’eterna giovinezza”, “ l’isola degli immortali”, o “il Santo Graal”, divenuto poi protagonista di ben altra storia.

Non è certo un segreto per nessuno che il processo di evangelizzazione, e con esso la conseguente presa di potere degli ecclesiastici nei secoli bui della storia, portò con se numerosi cambiamenti soprattutto ai danni di quelle antiche popolazioni che videro le proprie radici socio- culturali letteralmente sradicate in nome di un Dio a loro sconosciuto, usato per lo più come pretesto per additare come “demoniaco” o “frutto del demonio” tutto ciò che ostacolava la prepotente avanzata del cristianesimo.

Esempio lampante del traumatico passaggio dal paganesimo al cristianesimo è la storia di Finn e dei Fianna, in parte riproposta da Erberto Petoia, docente di storia delle religioni presso l’università di Roma, nell’antologia “Miti e Leggende del Medioevo” edita dalla Newton Company.

I Fianna erano un popolo di guerrieri professionisti che possedevano un esercito in ognuna delle quattro province in cui era suddivisa l’Irlanda e il loro compito consisteva nel proteggere il “Re Supremo” e i sovrani locali dalle invasioni e dai sortilegi di streghe e druidi nemici.

Il loro capo Finn, figlio di Cumhal, e il ciclo dei Fianna rappresentano l’ultima espressione di cultura gaelica prima del cristianesimo e le uniche tracce della loro esistenza si possono riscontrare nelle credenze popolari. Si dice, infatti, che dopo la sua morte, Finn, continui a ritornare sulla terra, di quando in quando, assumendo le sembianze degli antichi eroi irlandesi.

Nasce così la letteratura medioevale fatta di leggende e credenze popolari; fate e ondine; maghi e streghe; coraggiosi cavalieri innamorati di splendide dame e terre lontane avvolte nel mistero.

Un vero e proprio mondo noumenico creato e vissuto dall’uomo per soddisfare il suo desiderio di fuga da un mondo fenomenico violento e ingiusto.

La chiesa, inizialmente vista come un mezzo di salvezza,. diventava ora un mezzo di tortura psicologica che pretendeva, attraverso l’imposizione di dogmi difficili, se non impossibili da accettare, di insegnare all’uomo a vivere; un invasore nell’identità storica di ogni popolazione, creatore di confusione in equilibri sociali già resi precari da guerre, carestie ed epidemie.

Uno dei temi centrali all’interno della letteratura medioevale è il tema del viaggio. I viaggi che l’uomo affrontava in terre lontane, la mitica Isola di Avalon, ad esempio, o i viaggi attraverso l’oltre tomba , la “Divina Commedia” di Dante, rappresentavano il tentativo di ritrovare se stesso e la propria identità storico- culturale mascherato da simboli magico- religiosi quali “la fonte dell’eterna giovinezza”, “ l’isola degli immortali”, o “il Santo Graal”, divenuto poi protagonista di ben altra storia.

Non a caso, infatti, nella sopra citata “Divina Commedia” Dante indicava il viaggio ultra- terreno come un viaggio alla ricerca di sè e della “diritta via”, quella di un uomo smarrito “in una selva oscura” in cui ardua era la distinzione tra bene e male. Gli elementi della cultura pagana venivano armonizzati a quelli cristiani, il demone Minosse che destinava le anime dei dannati nei vari gironi; il dio della ricchezza, Pluto, diventava il custode del quarto cerchio dove scontavano la loro pena gli avari e i prodighi; l’animale a tre teste, Cerbero, impediva l’ingresso al terzo cerchio in cui erano puniti i golosi.

Infinito sarebbe l’elenco per dimostrare che la tradizione cristiana non prese mai il totale sopravvento su quella pagana.

E’ la religione, in conclusione, la causa di tutte le guerre e distruzioni, perfetti sinonimi del potere ecclesiastico, a partire dalle Crociate, quando era l’occidente a voler conquistare l’oriente e le sue terre di culto, fino al moderno capovolgimento storico in cui ora è l’oriente a voler imporre il suo credo al “pagano” occidente.

Cinzia Ceriani