Dario De Judicibus intervistato da Fantasy Magazine

L'autore de La Lama Nera di cui abbiamo pubblicato la recensione intervistato da Fantasy Magazine ci rivela tutto quello che c'è da sapere su di lui e sul suo ultimo romanzo.

Comincia col dirci “chi è” Dario de Judicibus? Dove è nato, studi fatti, dove vive, cosa fa oltre che scrivere?
Sostanzialmente sono un “apolide”, ovvero non sono legato a una specifica città o a una cultura, anche se sono ormai molti anni che abito a Roma. Ho vissuto in molte città diverse, sia in Italia che all’estero, prendendo un po’ qui, un po’ là, dalle varie culture con le quali sono entrato in contatto. Sono laureato in fisica, specializzato in alte energie, ho lavorato per un certo tempo in vari laboratori di ricerca internazionali, sia in America che in Europa. Dopo aver servito come ufficiale di Artiglieria, sono entrato in una grande azienda di informatica dove ho svolto vari ruoli, dalla programmazione alla consulenza in strategie aziendali. Sono divorziato, ho una figlia che amo moltissimo e con la quale cerco di stare quanto più tempo possibile, e una compagna veramente in gamba di cui mi fido in modo assoluto. Ho anche diversi amici, di quelli veri, il che mi rende una persona molto fortunata. Non sono ricco e non credo che lo diventerò mai: la nostra famiglia è geneticamente negata per fare soldi, ma alla fin fine la cosa mi interessa relativamente. Credo che le persone siano più importanti dei soldi e, se devo fare una scelta, non ho dubbi: scelgo i primi.

Quando hai iniziato a leggere e cosa? E quando hai scoperto la narrativa fantasy e/o la fantascienza? Ti ricordi i primi titoli letti?
Quando avevo nove anni, mio padre mi comprò i primi tre volumi del ciclo dei «Pirati della Malesia» di Emilio Salgari. Erano dei volumetti simili ai classici Gialli, una collana economica, stampata con caratteri piuttosto piccoli, ben diversi dai tipici libri per bambini scritti grossi e con tante illustrazioni. Mi immersi in quel mondo fantastico al punto che spesso di domenica passavo l’intera giornata a leggere. Dopo qualche mese, non solo avevo letto il primo ciclo, ma anche quello dei «Corsari delle Antille», le «Avventure del Far-West» e molti altri ancora. In seguito iniziai a leggere Wells, Verne e poi i grandi della fantascienza, primo fra tutti, Asimov. Da allora ogni libreria è diventata per me una sorta di “Paese dei Balocchi”. In particolare, quando sono andato a vivere a Firenze, dove ho fatto l’università, non passava settimana che non mi recassi in una delle tante librerie di libri usati trascorrendo ore ed ore a rufolare in mezzo a pile di libri alla ricerca di vecchie collane di fantascienza o fantasy. In realtà, nei primi anni ho letto prevalentemente fantascienza: Asimov, Clarke, Simak, Farmer, Vance, erano fra i miei preferiti. Mi piaceva molto l’approccio sistemico di Asimov nel costruire le sue storie, così come l’incredibile capacità di Farmer e Vance di creare mondi e culture aliene. Solo in seguito sono passato al Fantasy, prima con Tolkien — il «Signore degli Anelli» e «Lo Hobbit» li ho letti che avevo 14 anni — poi con Michael Moorcock, Ursula Le Guin e André Norton. Oggi, scrivendo libri di fantasy, mi trovo purtroppo costretto a leggere solo saggi, per evitare di farmi inconsciamente influenzare da questo o quel romanzo. Devo dire che questo mi pesa un po’, ma credo sia assolutamente necessario — soprattutto considerando che ho all’attivo oltre 5.000 volumi letti fra fantascienza e fantasy — se voglio dare un prodotto veramente nuovo e originale ai miei lettori. Non che abbia la presunzione di pensare che ciò che ho letto non mi abbia influenzato — sarebbe impossibile — tuttavia odio i prodotti commerciali, i testi “facili”, i “remake”. Il mio obiettivo è di puntare molto sulla trama piuttosto che sugli “effetti speciali”, e ho lavorato molto in tal senso.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento