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LA LAMA NERA di DARIO DE JUDICIBUS

Ne “La Lama Nera”, il lettore viene attratto come da una calamita in una lettura fluida e senza cedimenti, non ha l’impressione di aver perso importanti passaggi che lo obbligano a ritornare indietro di qualche pagina per recuperarne il filo logico, ma tutto è come un fiume.

Quando non ci sono punti deboli, imprecisioni, diciamo così, dei “nodi da sciogliere”, scrivere la recensione di un libro diventa davvero un compito arduo, si rischia di cadere nel banale e nell’ovvietà esprimendo concetti che possono venir colti facilmente da qualunque tipo di lettore, anche dal più distratto.

Ne “La Lama Nera, il lettore viene attratto come da una calamita in una lettura fluida e senza cedimenti, non ha l’impressione di aver perso importanti passaggi che lo obbligano a ritornare indietro di qualche pagina per recuperarne il filo logico, ma tutto è come un fiume. Acqua che scorre inesorabile, noncurante degli ostacoli, lungo il letto del fiume dritto al suo obiettivo: il mare.

Il primo volume del ciclo fantasy di Dario De Judicibus è praticamente perfetto, rapisce e coinvolge.

Intrigante e avvincente sono i primi aggettivi che vengono in mente nel descriverlo.

Lo stile è semplice, diretto, privo di artifizi e confusionari giri di parole.

L’autore, con estrema abilità, fonde elementi tipicamente fantastici con le emozioni e le caratteristiche più forti della natura umana.

Gli indiscussi protagonisti non sono più la magia, razionalizzata, circoscritta da regole imprescindibili per allontanare la tentazione di giustificare ogni cosa con essa, o strane creature che popolano misteriosi laghi e incantate foreste. I veri protagonisti sono gli uomini e i loro sentimenti, l’amore, la vendetta, l’istinto di sopravvivenza e la volontà di preservare il proprio mondo attraverso scelte decisive che guidano il protagonista a percorrere strade insospettabili destinate a mutare per sempre il corso della sua vita.

La figura nuova di un guerriero che porta in sé il coraggio di un cavaliere, la forza e l’agilità del più classico dei ninja orientali e la spietatezza di un killer professionista.

La trama è originale e l’intreccio solido, nulla, nelle 470 pagine che lo costituiscono è lasciato al caso, ogni elemento della narrazione si lega naturalmente all’altro in una sorta di reazione a catena che lascia con il fiato sospeso fino alla fine.

Una manciata di righe, in conclusione, per sottolineare il grandissimo merito dell’autore che ha saputo trasformare un normale fantasy in qualcosa di più, in un romanzo concreto e realistico in grado di trasmettere al lettore gli stessi sentimenti provati dal protagonista.

Il lettore si sente afferrare da un vortice di sensazioni a lui famigliari, si lascia trascinare, entra in sintonia con i personaggi condividendo speranze e desideri, complementari, in una realtà immaginaria dove il “farsi giustizia da soli” non è un reato.

La Lama Nera

Dario De Judicibus

Casa editrice: Armenia

Anno di Edizione: 2006

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