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Un regalo originale per Natale

Cinquanta librerie hanno aderito all'originale progetto della Borelli Editore acquistando e trovando uno spazio per le riproduzioni artistiche in libreria.I primi dati stanno dando ragione all'iniziativa: "si vendono"! Si tratta di riproduzioni artistiche su tela "Canvas" (con retro color avana in cotone 100%) dei più noti capolavori, antichi e moderni.

 

Il catalogo proposto oscilla con eleganza tra sacro e profano.

Gustave Klimt, Sandro Botticelli, Andy Warhol, Leonardo da Vinci, Tamara de Lempicka, Michelangelo Buonarroti sono solo alcuni dei talenti omaggiati.

 

Le Canvas sono tele pittoriche di cotone rese stampabili in digitale da un particolare processo produttivo.
Le immagini dopo essere state stampate su tela vengono fissate con una speciale vernice protettiva.

 

Per maggiori informazioni: borelli@cheapnet.it

 

 

Cosa hanno in comune “Le amiche” di Gustave Klimt, la “Nascita di Venere” di Sandro Botticelli, la Marilyn di Andy Warhol e “La Gioconda” di Leonardo da Vinci?

Il sorriso di una donna.

 

Anche se, per molti occhi, quello della Monna Lisa è, in realtà, il volto segreto dello stesso Leonardo.

 

L’ideale di bellezza per Gustave Klimt è la donna giovane, erotica e seducente nei confronti dell’uomo. E’ ossessionato da una fanciulla con i capelli rossi, Musa che esprime, soprattutto nei disegni proibiti, malinconia e solitudine.

 

“Di me non esiste alcun autoritratto, non mi interessa la mia persona come oggetto di pittura, mi interessano piuttosto le altre persone, specie se appartenenti all’altro sesso”.

Nei suoi disegni, Klimt rende un omaggio sublime alla bellezza femminile attraverso nudi, ritratti in pose spesso estremamente erotiche. Tale rappresentazione del corpo gli permette di esprimere e di raggiungere, con il più alto grado di verità, l’essenza delle idee.
Elemento preparatorio per le creazioni pittoriche, destinati a un pubblico privato di amici, estimatori e critici, i disegni sono liberati dai motivi decorativi. In essi le figure scompaiono, come assorbite da una trama astratta.

 

Ha scritto il critico Werner Hofmann: “Klimt è capace di dipingere la donna nella sua distante dignità e di disegnarla nella sua totale disponibilità sessuale”.

 

Il 1897 è la data che segna l’inserimento del pittore e di altri artisti viennesi nel movimento culturale mitteleuropeo della Secessione.

 

Inseguendo per tutta la vita il proprio ideale estetico, egli si oppone alle idee conservatrici, superando barriere e divieti e realizzando dipinti erotici e simbolici che rappresentano i sogni, le speranze, le paure e le passioni dell’uomo universale.

 

Nel 1900, a Vienna, viene pubblicata L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud che, con la scoperta dell’inconscio e delle sue pulsioni sotterranee, sferra il primo, violentissimo, attacco non solo alla società viennese.

 

La fine si compirà storicamente con la caduta dell’Impero nel 1918, anno della morte di Klimt.

 

Uomini che disegnano anime femminili dunque, mentre una pittrice come Tamara de Lempicka (Varsavia 1898 - Cuernavaca 1980) si dedica interamente all’espressione della propria anima.

 

E non solo nell’autoritratto del 1929, forse la sua opera più famosa diventata poi immagine simbolo di un’epoca. Emblema della donna indipendente che si afferma.

Le figure e i ritratti di Madame de Lempicka sono vivi fino a divenire allucinanti, tanto perfetto è il trompe l’oeil. I suoi personaggi escono dai quadri. Le figure a grandezza naturale sono più che dei semplici disegni, sono l’immagine stessa del modello riflessa in uno specchio.

 

Un riflesso, però, sempre sottomesso alla volontà della pittrice.

 

Giulio Carlo Argan: “Quando si dice che Michelangiolo è un genio non si esprime soltanto un apprezzamento sulla sua arte, ma si formula un giudizio storico. Genio, nel pensiero del Cinquecento, è una forza extra-naturale (angelica o demoniaca) che agisce sull’animo umano; è ciò che in epoca romantica si chiamerà ispirazione. Leonardo è un formidabile ingegno, ma non è, in questo senso, un genio perché tutta la sua opera insiste sull’area dell’esperienza e della conoscenza; Michelangiolo è un genio perché la sua opera è ispirata, animata da una forza che si direbbe soprannaturale e che la fa nascere dal profondo e tendere al sublime, alla trascendenza pura”.

 

Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni, detto semplicemente Michelangelo, accettò contro voglia l’incarico di decorare la volta della Cappella Sistina, che Giulio II gli volle affidare nel 1508, ma per nostra fortuna alla fine accettò.

 

Ovunque si può leggere che nella sua “Creazione di Adamo” è rappresentato il momento in cui Dio instilla con il dito nel corpo dell’uomo, già animato ma senza forze, l’anima intellettiva. Egli avrebbe dunque raffigurato il dio cristiano nell’atto di creare l’uomo ma se provate a guardarla, con i vostri occhi, quella volta la prospettiva sarà diversa.

 

Alzate lo sguardo e dimenticate ciò che avete già letto su di essa: appare evidente che è l’uomo che crea il dio, a sua immagine e somiglianza.

 

Dio è la proiezione visiva della retina di Adamo, il suo sogno. Lo mostra lo sguardo assorto e pensoso del primo uomo, è evidente nel gesto elegante della mano che simile ad un pennello sta dando forma al disegno del dio. Meccanismo che si applica in tutte le religioni: ogni popolo, attraverso l’arte e la letteratura, crea prima e racconta poi la propria divinità. Ne consegue che il dio creato appare, inevitabilmente, come il gemello del proprio creatore.

 

Al di là di tutte le ipotesi possibili, dobbiamo infine essere onesti con noi stessi…

 

Non sappiamo ancora dove e in quale periodo sia nata l’arte e ancor meno sappiamo dove e quando finirà. E questo, forse, è il segreto della sua bellezza passata, presente e futura.

UFFICIO STAMPA   Borelli editore

Cardinal Morone, 21  41100 Modena  tel/fax 059222244   borellieditore@pizzonero.com

 

 

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