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Il Castello di Chah Bardi

Il ritratto di una donna che trova se stessa sulla strada dalla Persia alla Germania. Una vita piena di partenze e rotture.

La nota sociologa e studiosa di genere Farideh Akashe-Böhme narra la

sua infanzia e la sua giovinezza.

Con umiltà si osserva da adolescente, nell’ambiente familiare e della sua cultura.

Descrive con sensibilità il conflitto interiore di una giovane donna, che si ribella ai tradizionali ruoli femminili e lotta per l’autodeterminazione

della vita.

Allo stesso tempo l’autrice ci racconta la storia del castello in rovina di Chah Bardi, e descrive la perdita dell’incanto di un mondo fantastico, popolato

da miti, dovuta all’irruzione della modernità in Persia.

Guardando retrospettivamente ai suoi anni da studentessa

in Germania, escono delle istantanee straordinarie della scena rivoluzionaria

dell’opposizione studentesca iraniana allo Scià di Persia, in esilio in Germania.

Un complesso e toccante ritratto di una donna oppositrice, che giunge a

se stessa sulla strada dalla Persia alla Germania.

Farideh Akashe-Böhme

È iraniana di nascita e vive da più di trent’anni in Germania. Ha studiato

Germanistica, Scienze politiche, Storia, Sociologia, ed è dottoressa in Sociologia. È

sposata e ha una figlia.

Ha pubblicato diversi libri in Germania, che si occupano soprattutto di sociologia delle

migrazioni dall’Islam.

Settembre 2007

Euro 12,00 - Pagg. 240

ISBN 978-88-7371-336-4

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