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La leggenda del Fiore della Memoria

Tradotto per la prima volta in Itali. Romanzo vincitore, nel 1989, del Commonwealth Writers Prize, uno dei riconoscimenti più importanti per le letterature di lingua inglese.

“Un piccolo capolavoro”

- New York Times -

- The Carpathians -

Romanzo inedito in Italia della grandissima scrittrice Janet Frame. Una storia

che parla di memoria, conoscenza di se stessi e degli altri, del concetto di distanza e di punto di vista, del volto elusivo della scrittura.

In sole duecento pagine, scrisse il New York Times, sono contenuti interi volumi di significati.

Mattina Brecon, ricca newyorchese, si trasferisce per due mesi in Nuova Zelanda, nella cittadina di Puamahara, attratta dalla leggenda del Fiore della Memoria che si dice cresca in quel luogo.

Qui incontra una galleria di personaggi affascinanti, metafore di un mondo alienato, dove tutti si definiscono stranieri e sono estranei a se stessi, alla propria famiglia, ai propri ricordi, alla propria terra.

A questo si intreccia il rapporto della protagonista con Dinny Wheatstone, una romanziera impostora.

Janet Frame

Janet Frame (1924-2004) è stata la maggiore scrittrice australiana contemporanea, “uno dei grandi autori del nostro tempo” (San Francisco Chronicle).

Più volte candidata al premio Nobel, nel 1947 venne internata come schizofrenica in un ospedale psichiatrico, da cui uscì solo 8 anni più tardi, subendo oltre 200 elettroshock.

Nel 1951, la pubblicazione del suo primo libro “La Laguna” la salvò da un intervento di leucotomia.

Dalla sua autobiografia “Un angelo alla mia tavola” è stato tratto nel 1990 il film omonimo diretto da Jane Campion. In Italia i suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori, Guanda, Tea, Einaudi.

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