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ACTARUS di Claudio Morici

LA VERA STORIA DI UN PILOTA DI ROBOT Tokio, 2076. Anche se sei un pilota di robot di fama internazionale, la routine lavorativa alla lunga pesa. E Actarus, dopo anni che deve battersi contro i mostri di Vega anche tre quattro volte a settimana, di certe cose comincia un po’ a stufarsi. In Istituto, i colleghi ormai passano più tempo in chat che a preoccuparsi della guerra intergalattica. Il Dottore non perde occasione per sparargli le sue interminabili tirate sul futuro della razza umana, con la sua costante espressione di grande dignità. E sempre con quella noiosa sigla in sottofondo.

Meridiano zero - 13,00 Euro (distr. PDE)

Kult, maggio 2007

Da anni non si vedeva un libro di un’ironia cosi’ tagliente, un libro che a ogni pagina non strappa sorrisi, ma applausi: perche’ la vera storia di un pilota di robot - il mitico Actarus di Goldrake rituffato ai giorni nostri tra birra Peroni e follia da Grande Fratello fa letteralmente morire dal ridere. L’autore, il tentaquattrenne Claudio Morici, web artist e copywriter, riesce nell’impresa di aver scritto una delle satire piu’ intelligenti degli ultimi anni sul nostro mondo, ormai ridotto al pilota automatico.

Gian Paolo Serino

IL PILOTA DI GOLDRAKE ALLE PRESE CON IL TERZO MILLENNIO
L’unico che ancora la sera riesce a trascinarlo fuori di casa è il suo amico Alcor. Ma finiscono sempre in quei locali ultrafashion di Tokio, zeppi di commercialisti che sorseggiano succhi di ananas e carote.
Nel bel mezzo della crisi dei trent’anni, Actarus ha una gran voglia di far luce su alcune questioni nodali della sua esistenza. Per esempio, perché con il suo Goldrake deve sempre prendersele per tre minuti buoni dai robot nemici, prima di tirare fuori il tuono spaziale? D’accordo le esigenze della diretta televisiva, ma non potrebbe farlo subito?
Il pilota ha proprio bisogno di un periodo di ferie sulla sua Stella natale, Fleed, con quei tramonti multipli dai colori meravigliosi, le ragazze sempre disponibili, e l’IKEA che fa le offerte anche nei weekend.
Ma, mentre i comunicati stampa dei ribelli veganiani si fanno sempre più deliranti e confusi, Actarus conosce Roberta, la pacifista bella e un po’ anoressica, con la dispensa sempre piena di prodotti equosolidali. E comincia a considerare sotto una nuova prospettiva il destino dei conflitti interplanetari…

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