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Come mollare il marito senza rovinarsi il make-up

Laura non fa mai sesso durante il giorno:è una cosa che non si concilia con la sua acconciatura e il suo perfetto make-up.







di Karina Mellinger
traduzione di Federica Alba
Pag. 256 - Euro 14,00
ISBN 978-88-8237-133-3










Laura non fa mai sesso durante il giorno:
è una cosa che non si concilia con la sua acconciatura
e il suo perfetto make-up.

Improvvisamente, Laura capisce. Ormai tutto, di David, le risulta insopportabile. A parte i soldi, ovviamente. Deve lasciarlo quella sera stessa. Il punto è che non riesce a trovare un motivo valido. Insomma, non puoi mica andare da tuo marito e dirgli che lo molli, dopo quindici anni di matrimonio, solo perché quando fa colazione la cucina sembra un campo di battaglia e ha un dente che gli sporge perpendicolarmente dalla bocca. Oltretutto dovrà renderne conto a sua madre, che dal genero si fa pagare uno spazioso attico a Evelyn Gardens‚
Ecco, se lui avesse un’amante, sarebbe tutto più facile. Comprese le successive questioni economiche. Ma David non ce l’ha, un’amante. Figurarsi, lui, così fedele e premuroso. Come trovargliene una, entro sera? Magari cercando su internet. O forse, infilandogli nel letto la domestica slava‚
Tra costosi oggetti di finto antiquariato e improbabili amplessi nel garage, una graffiante commedia degli equivoci, per raccontare una crisi matrimoniale che, lungi dallo sconvolgere troppo gli interessati, mette comicamente a nudo splendori e miserie della vita coniugale.

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Leggete l’incipit:
1È sabato. Laura si è appena svegliata.
Appena sveglia le piace leggere, leggere tutte quelle riviste dedicate alle donne ricche e pericolosamente vicine alla mezza età come lei, e anche i romanzi segnalati come “novità” dall’espositore della libreria del suo quartiere. La gente ai party parla solo delle novità. Se qualcuno le incomincia a parlare di un libro uscito da più di una settimana, lei gli lancia uno sguardo di sdegnata compassione e si gira dall’altra parte.
Quando David comincia a muoversi nel letto, Laura mette subito giù la rivista o l’ultimo best seller e finge di dormire. Le piace godersi il risveglio da sola. Non sopporta quella sorta di insulso rituale che le coppie sposate si sentono in obbligo di praticare ogni mattina. Banalità del tipo “Buongiorno, tesoro!” “Hai dormito bene?” “Hai fatto dei bei sogni?”
Ma chi se ne frega.
Dormire con suo marito è una scocciatura anche per molti altri versi. David russa terribilmente per tutta la notte. Laura è una donna ragionevole e capisce benissimo che lui, dopotutto, deve pur respirare mentre dorme, ciononostante si chiede per quanto ancora riuscirà a reggerlo. Ha tentato tutti i vari rimedi: cerotti nasali, apparecchi per ionizzare l’ambiente, ha provato a farlo rotolare su un fianco, perfino a dargli dei calci, ma a quanto pare non c’è niente da fare. Così ha dovuto per forza imparare a sopportare anche questo, come tante altre cose. Sempre che alla mattina lui si ricordi di chiederle scusa se con il suo russare non le ha fatto chiudere occhio. Se non lo fa, Laura gli tiene il muso per tutto il giorno.
Un’altra cosa: David si sveglia sempre con un’erezione. Non è per niente piacevole. Tutti e due si comportano come se non se ne fossero accorti (per Laura non è un problema, dato che finge di dormire). Ogni volta lei si domanda cosa gli sia passato per la testa durante il sonno, che cosa possa avere sognato per svegliarsi in quello stato. Qualunque cosa sia, non vuole averci niente a che fare. Per fortuna lui se ne va dritto nell’accogliente intimità del suo bagno personale, dove ha imparato a risolvere la situazione. Laura non sa esattamente come. Né vuole saperlo. La masturbazione la turba e le ripugna allo stesso tempo. Lei non l’ha mai sperimentata: perché mai dovrebbe esercitare questa sorta di dominio su se stessa? Ma per quello che la riguarda, il fine giustifica i mezzi: fintanto che David ricompare calmo e senza aspettative, le sta bene tutto. A Laura il sesso di prima mattina non interessa. La disorienta. È troppo istintivo, troppo fisico. Non è contraria al sesso di per sé, ma c’è un momento e un luogo per ogni cosa e le otto e mezza di sabato mattina non sono quelli giusti. Di solito, nei fine settimana, dopo aver fatto colazione, David torna in camera e inizia a conversare piacevolmente. Questo è segno che vuole fare sesso, e Laura deve decidere di volta in volta se, dopotutto, alle nove e cinque può andare bene oppure se suo marito dovrà semplicemente aspettare fino all’ora di andare a letto.
(Laura non fa mai sesso durante il giorno: è una cosa che non si concilia con la sua acconciatura e il suo perfetto make-up.)
Dopo essere uscito dal bagno adeguatamente ricomposto, David va in cucina a prepararsi le fette di pane tostato e a leggere i giornali. Laura rimane a letto, assalita dal familiare odore acre del pane che brucia in cucina. (Anche se resta a letto, sa con assoluta certezza che lui sta usando il coltello del burro per spalmare la marmellata. Quando poi lei prenderà il barattolo della marmellata, i piccoli grumi di burro ammiccheranno maliziosamente, nascosti tra i lamponi, e ancora una volta dei brividi di sconforto, per non dire di disgusto, le percorreranno il corpo, e ci vorrà tutta la sua forza di volontà per non gettare l’intero barattolo nella spazzatura.) Comunque può almeno dedicare questo intervallo di tempo a se stessa. Mentre David è in cucina a preparare, anzi a bruciare, il pane tostato, tutto intento a cercare di spegnere il tostapane per estrarre i poveri resti cremati e mangiarli, lei si alza, va nel suo bagno e si esamina accuratamente viso e corpo nel sistema di specchi angolati, alla ricerca di qualsiasi modificazione sismica che possa essere sopraggiunta durante la notte. Poi torna a letto, si tira su le coperte e si chiede se più tardi, quando lui si ripresenterà in camera lanciandole l’inevitabile “Buongiorno, amore!”, sia il caso di consentirgli di fare sesso con lei oppure no.
Laura e David sono felicemente sposati da quindici anni.
“Buongiorno, amore!”
David le sorride. È entrato in camera con il suo vassoio di pane bruciato per chiacchierare con lei, anche se sa benissimo come la pensa a proposito del cibo in camera da letto.
Stupido David.

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