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Le novità di Meridiano Zero

Tra Fiction e Fantasy in precario equilibrio con il Fantastico, le ultime novità di Meridiano Zero.

Alan Weisbecker - COSMIC BANDIDOS

Rapido, allegro, sconclusionato come pochi e assolutamente no politically correct. (narrativa straniera) - NUOVA EDIZIONE

Meridiano zero - 13,00 Euro - tr. M. Vicentini (distr. PDE)

mondocane.myblog.it

Non si puo’ non fare il tifo per questi banditi che tra contrabbando, rapine, qualche quintale di marijuana, sbronze, morti ammazzati, violenza anche gratuita, piste di coca modello Malpensa e un cane rincoglionito dalle crocchette per cani piu’ piccoli di lui trovano il tempo di affrontare il grande tema del significato dell’Universo attraverso lo studio e la predicazione della meccanica quantistica.

Ci sono dei momenti di puro spasso, veramente godibili. Non sara’ Tom Sharpe, Carl Hiaasen o Joe Lansdale, ma e’ comunque divertente.

Angelo Petrella - NAZI PARADISE (noir)

Meridiano zero - 8,00 Euro (distr. PDE)

Logo n.8, sett 2007

Non basta prendere un mortaio, infilarci dentro basilico, pinoli, olio di oliva e quant’altro serva, battere fino a slogarsi il gomito per ottenere un ottimo pesto alla genovese. La stessa cosa dicasi per il romanzo del partenopeo Petrella. Prendete la comunita’ Hacker (ormai spauracchio della tecno-religione dei nostri tempi), un naziskin con cricca di scugnizzi di nostalgica Hitler-Jugend memoria, un pizzico di sana regressione darwiniana allo stato bestia-da-stadio-domenicale e in ultimo l’immancabile costola marcia dell’ordine costituito; pigiate il tutto in un calderone messo a bollire in piazza Carita’ a Napoli e quello che viene fuori e’ solo un concetto di buona intenzione, nient’altro. Colpiti da una pubblicita’ morbosa e sovradimensionata, ci si accosta a Nazi Paradise con ottimo abbrivio, tutti tesi alla continua scoperta dell’orrida meraviglia che t’aspetti (risse tra coloured e naziskin fino alle estreme conseguenze, spostamenti fraudolenti di decine di migliaia d’euro da conti privati di onesti cittadini con un semplice click del mouse e tipe da piallarsi in ogni, decadente, dove e via discorrendo). Peccato che dopo la catenata che ti apre il cranio del rifiuto di turno o dell’ennesima scorribanda predona sulla rete, cominci a chiederti dove sia la trama che non puoi banalizzare; ecco, a quel punto emerge un abbozzo di filo conduttore che strizza l’occhio all’immenso (e ripetitivo) calderone yankee, senza per questo che l’entusiasmo si risollevi. Uno stile scarno e poco descrittivo, esasperatamente essenziale, fin troppo data la tipologia di storia, non riesce a sostenere il tutto. Quando poi s’arriva alla festa sull’isola di Capri nel climax del tutto, allora ti accorgi che il libro e’ quasi finito e tu non hai neanche cominciato. Impossibile non terminare la lettura nella mezza giornata; se andate oltre, qualcosa non ha funzionato.

Andrea De Gruttola

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