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I Maggiori Archelogi di tutti i tempi

Sognatori o visionari, autodidatti o figli d’arte, predestinati o inciampati per caso nel loro destino, questi uomini valorosi e impavidi hanno contribuito a disseppellire tesori artistici storici e culturali di incomparabile valore.

I loro nomi meriterebbero di essere scritti a lettere d’oro incisi sulla pietra in memoria perenne del loro operato così come i nomi dei Re e dei Faraoni che studiavano e dei quali hanno determinato la trasmissione ed il ricordo, sono gli Archeologi, senza i quali la Storia, così come la conosciamo oggi, non sarebbe mai stata scritta.

James Bruce (1730-1794)

Nativo di una famiglia scozzese benestante, nominato console britannico ad Algeri, giunto al Cairo nel 1769, scopritore della Tomba di Ramsete III, rinvenuta a Luxor, nella Valle dei Re.

Giovanni Battista Belzoni (1778-1823)

Esploratore ed Archeologo Italiano, nativo di Padova. Studia ingegneria idraulica e lavora in un Circo come uomo forzuto, giunge in Egitto per proporre al Pascià Mohammed Alì dei progetti per macchine idrauliche. Si appassiona casualmente all’Archeologia e scopre la Tomba di Sethi I, nella Valle dei Re, sarà il primo uomo a mettere piede dopo migliai di anni nella mitica Piramide di Chefren nella piana di Giza.

Jean François Champollion (1790-1832)

Vero appassionato di Egittologia, vissuto con un unico scopo, quello di decifrare l’enigmatica Stele di Rosetta, grande esperto di lingue mediorientali impiegherà una vita intera per realizzare il suo sogno divenendo l’unico vero interprete del linguaggio dei geroglifici, se oggi conosciamo la cultura dell’antico Egitto è solo a lui che lo dobbiamo.

Ippolito Rossellini (1800-1843)

Allievo ed amico di Champollion, promotore della grande spedizione franco-toscana in Egitto, fine conoscitore della Storia Egiziana su cui scrisse dieci volumi di un’opera intitolata “I monumenti dell’Egitto e della Nubia, disegnati dalla spedizione scientifico-letteraria Toscana in Egitto.” Fu il fondatore dell’Egittologia in Italia.

Francois Auguste Mariette (1821-1880)

Fondatore dell’Archeologia Moderna, scopritore di innumerevoli siti archeologici tra cui la Tomba della Regina Anothep, fu il fondatore del Museo Egizio del Cairo e l’artefice del rinvenimento del Tempio di Luxor. È anche l’autore del libretto dell’opera lirica L’Aida di Giuseppe Verdi.

Heinrich Brugsch (1827-1894)

Professore di Egittologia, esploratore ed archeologo. Scopritore delle Tombe e dei celebri rilievi di Mastaba. Artefice della trascrizione dei sacri testi del Tempio di Edfu, e della compilazione di dottissimi dizionari di ieratico e demotico.

Gaston Maspero (1846 - 1916)

Direttore del Museo del Cairo, artefice della prima spedizione archeologica in Nubia, ha rinvenuto talmente tante mummie e sarcofaghi di faraoni da essere costretto ad ampliare il museo dotandolo di una nuova e più adeguata sede, inaugurata nel 1902. Ha dato alle stampe I Testi delle Piramidi e firmato numerosissime pubblicazioni scientifiche sull’Egittologia.

Karl Richard Lepsius (1810 - 1884)

Studioso egittologo tedesco, Professore e direttore del Museo di Berlino, al comando della spedizione prussiana in Egitto, scopritore del Decreto di Canopus nel sito di Tanis. Autore di dodici volumi sulle sue documentatissime scoperte.

William Flinders Petrie (1853 - 1942)

Nato nel Kent, Archeologo ed Egittologo Britannico di nobili natali, professore di Egittologia all’Università di Londra, autore degli scavi sul sito archeologico di Stonehenge. Promulgatore del sistema di scavo sistematico, direttore della Fondazione per l’Esplorazione dell’Egitto, il vero padre della moderna Egittologia, a lui si devono gli studi migliori sulle culture preistoriche dell’Egitto.

David Roberts ( 1796 - 1864 )

Illustratore, artista, pittore e scenografo scozzese, si specializza in celebri litografie sui soggetti architettonici dell’Antico Egitto, soprattutto sul sito di Abu Simbel.

Howard Carter (1873-1939)

Originario di un anonimo villaggio nel Nordfolk viene chiamato casualmente come assistente del Professore Percy E.Newberry, fino a diventare il membro più giovane dell’ Egyptian Exploration Found, in possesso di una sconfinata passione e di un’istruzione incompleta, riuscì ad emergere fino ad ottenere i sovvenzionamenti di Lord Carnavor, per il quale lavorò 15 anni giungendo alla scoperta di alcuni dei ritrovamenti più sensazionali dell’antico Egitto, tra cui spicca, uno su tutti, il rinvenimento della Tomba di Tutankhamon, il Re Bambino.

Victor Loret (1859 - 1946)

Direttore Generale delle Antichità Egiziane, fu lo scopritore della Tomba di Thutmosis III, e della mummia intatta di Amenofi II, e di quasi tutti i Re mancanti della XVIII e XIX Dinastia.