
Ancora una volta Mariangela Cerrino torna a romanzare la storia con il suo ultimo lavoro, edito da Alacran, con oltre trenta opere già pubblicate al suo attivo, l’autrice ora ci accompagna attraverso una solida ricostruzione, pur se romanzata, degli eventi che videro i Valdesi contrapporsi ai Cattolici nell’ambito dei conflitti di religione franco spagnoli, negli anni a cavallo tra il 1540 e il 1590, nel Piemonte e nel sud della Francia.
Al centro del romanzo, la valorosa amicizia tra il capitano Jean Louis de Lacazette, figura storica, fervente cattolico e uomo di fiducia del Delfino di Francia, e il suo sottoufficiale Etienne de Villard barone des Allards. Insieme affronteranno campagne di guerra, assedi, intrighi, persecuzioni e miserie di uno dei momenti più tragici della storia d’Europa, nel fuoco delle lotte di religione. Accanto ai due protagonisti maschili, due figure femminili tingono il romanzo di rosa e di risvolti romantici: si tratta di Félicienne Borel, la bella proprietaria della locanda il Fleur de Lys di Briançon, e di Eliselle Combin, figlia di un barba valdese. In un suggestivo scenario minuziosamente ricreato dall’autrice e accuratamente fedele alle fonti, una storia di luoghi vissuti, e di memorie, difficile da dimenticare.
Nel 1540 e l’Europa è in fiamme per l’eterna guerra tra Francia e Spagna. Jean Louis, figlio del notaio Arlaud di Oulx, ha una sola aspirazione: diventare capitano, combattere, raggiungere il potere, guadagnarsi la nobiltà che il suo amico Etienne, invece, possiede, poiché è l’unico erede di una famiglia valdese distrutta dall’Inquisizione, che ha bruciato sul rogo suo nonno, Guillaume de Villard. Nonostante siano molto diversi, - Jean Louis è intransigente ed ambizioso, mentre Etienne è un sognatore, riflessivo e malinconico - i due giovani sono legati da una profonda amicizia. Insieme si arruolano sotto il comando di Charles de Cossé, duca di Brissac che nomina Jean Louis capitano con il nome di Lacazette e Etienne come suo sottoufficiale. Iniziano così le peripezie sui campi di battaglia di Ceresole, di Perpignan, di Bordeaux, che faranno guadagnare al capitano Lacazette da una parte la protezione della potente famiglia dei Guisa e del Delfino di Francia, e dell’altra la fama di uno dei più temuti e stimati difensori della fede cattolica. Al suo fianco ci sarà sempre Etienne, la “sua coscienza”, almeno fino a quando le persecuzioni cattoliche non accenderanno di roghi la Provenza e il Brianzonese sfociando in una aperta guerra tra cattolici e Valdesi. Sarà a questo punto che Etienne de Villard dovrà trovare la sua strada, l’unica che il capitano Lacazette non può e non vuole percorrere.
Grande frequentatrice dello storico e del fantastico, con già trenta opere al suo attivo, edite da Longanesi, Susalibri, Armenia e Mondadori, Mariangela Cerrino si occupa di storia e tradizioni dell’area celtica, occitana e francoprovenzale, oltre che di antiche culture, religioni e mitologie. Al suo attivo ha una trentina di romanzi storici e fantastici.
Jean Louis Arlaud ed Etienne de Villard incrociano per la prima la volta la spada quando entrambi hanno appena quattordici anni. Sono nella Torre di Oulx, e non è un gioco, per nessuno dei due. Non ci sono vincitori in quel duello; soltanto un patto di amicizia, eterno nelle intenzioni. L’incrociano di nuovo sui campi di San Marco, in un giorno di festa, ventenni, ma Etienne non reclama la sua vittoria, perché Jean Louis è il suo unico amico. E’ il 1540 e l’Europa è in fiamme per l’eterna guerra tra Francia e Spagna, e Jean Louis, figlio del notaio Arlaud di Oulx, ha una sola aspirazione: diventare un capitano, combattere, raggiungere il potere e guadagnarsi la nobiltà. Nobiltà che il suo amico Etienne invece possiede, poiché è l’unico erede di una famiglia valdese distrutta dall’Inquisizione, che ha bruciato sul rogo suo nonno, Guillaume de Villard. Etienne è stato cresciuto come un cattolico, ma non è al riparo dai sospetti e dagli intrighi, e soprattutto non è al riparo dalla sua voglia di giustizia e dal suo spirito di tolleranza, che lo fa estraneo alle aspirazioni dell’amico. Diventato il capitano Lacazette, Jean Louis prosegue il suo cammino sui campi di battaglia di Ceresole, di Perpignan, di Bordeaux, guadagnandosi la protezione della potente famiglia dei Guisa e del Delfino di Francia, e sempre Etienne è al suo fianco, la sua “parte di coscienza” che Jean Louis non può permettersi di perdere. Né può perdere l’amore della bella Félicienne e il rifugio sicuro della sua locanda, il Fleur de Lys, a Briançon. Félicienne è una sorella per Etienne, ma il patto a tre che li lega per la vita è anche un patto che segnerà per sempre, e in modo devastante, il destino di ciascuno. Gli equilibri si spezzano quando le persecuzioni cattoliche accendono di roghi la Provenza e il Brianzonese. E quando le persecuzioni sfociano in un’aperta guerra di religione tra cattolici e valdesi, Etienne de Villard dovrà trovare la sua strada, che è anche l’unica che il capitano Lacazette non può e non vuole percorrere.
Figura storica, Jean Louis Arlaud, capitano de Lacazette, è un uomo del suo tempo, capace di offrire emozioni e rabbia, in un suggestivo scenario minuziosamente ricreato e accuratamente fedele alle fonti. Una storia di luoghi vissuti, e di memorie, difficile da dimenticare.
Etienne scosse appena il capo, appoggiandosi al muro per riuscirea respirare senza tanto dolore. “Sono stato cresciuto per essere un buon cattolico; anzi, molto di più: migliore dei cattolici che non dovevano lottare con i fantasmi della propria famiglia. Ma più mi sforzavo di esserlo, più me ne allontanavo, e più me ne allontanavo, più vedevo… quelli che io chiamo gli abissi. La stupidità, la crudeltà, la violenza… Tutto in nome di Dio. Io mi rifiuto di credere che Dio possa avere qualcosa a che fare con queste miserabili storie di uomini.” “Ti sei scelto una strada difficile, amico mio”, mormorò Espagnolet. “E un giorno dovrai decidere da che parte stare. Se non altro perché vivi in mezzo agli uomini.”

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