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Il mercato librario

Poichè, si è sempre detto, in Italia si legge poco, anzi pochissimo, potrebbe forse essere utile esaminare, più in dettaglio, il funzionamento del mercato editoriale o meglio quello libario perchè si sa che l'editoria da edicola viaggia su altri binari e su altre percentuali.


Non serve in effetti una grossa analisi per capire che il mercato librario in Italia è afflitto da alcuni drammatici problemi.

Ristrettezza: circa il 2% di lettori forti che da soli coprono l’80% del mercato per un fatturato di circa 4500 miliardi di vecchie lire l’anno.

Concentrazione: 300 librerie in tutta Italia coprono, da sole, il 50% di questo fatturato. A sua volta, all’interno di questa fetta, la Mondadori, da sola, fa la parte del leone coprendo, a sua volta, il 51% del fatturato con 150 librerie. Quindi pochi grandi gruppi editoriali si spartiscono tra loro mercato, fatturato, utili e ricavi.

Radicalizzazione: gli acquisiti, orientati o spontanei che siano, tendono a radicalizzarsi sempre verso gli stessi autori e in prevalenza verso la letteratura straniera, anche se questo è un fenomeno che pare si stia tentando di invertire negli ultimi anni.

Mobilità: se salgono il numero dei libri che vende più di 100.000 copie l’anno per contro scende il numero dei libri che vendono da 20.000 a 50.000 copie il che vuol dire che il mercato si orienta diversamente ma che sostanzialmente i numeri non cambiano.

Velocità: ogni giorno escono tra i 160 e i 200 nuovi titoli al giorno, compresi i festivi, 365 giorni su 365, il mercato non fa in tempo ad assorbire le novità, la produzione troppo frenetica genera un ricambio continuo, un eccesso di titoli, tra novità e ristampe, che sfiora la saturazione, molti dei quali non entrano nemmeno in libreria, per un totale di oltre mezzo milione di libri in commercio ogni anno.

Parcelizzazione: si vendono moltissimo le novità e i prodotti di punta, molto poco invece le pubblicazioni a catalogo, con il risultato che più del 50% dei titoli della distribuzione viene fornito in meno di 50 copie, il che vuol dire, in molti casi, anche una sola copia per punto vendita.