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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:55:07 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Acciughe e sarde</title>
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	<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:53:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>acciughe e sarde</category><category>federica buglioni</category><category>in cucina con mamma e papà san paolo edizioni</category><category>pesce azzurro</category><category>ricette di pesce</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/acciughe_03.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="both" /><em>Ingredienti e dosi</em><br />
• acciughe o sarde: circa 200g a testa (da pulire). Scegliamo pesci sodi e brillanti.<br />
• impanatura: mescoliamo pangrattato e farina di riso oppure pangrattato e farina di grano duro<br />
• olio di girasole o extravergine d’oliva </p>
<p><em>Cosa serve</em><br />
• piatto fondo<br />
• teglia ricoperta con carta da forno</p>
<p><em>Procedimento</em><br />
Pulire il pesce è sicuramente un’operazione da grandi, ma vale la pena di coinvolgere un poco i bambini – anche solo a sciacquare le alici nel lavandino – affinché possano toccare il pesce, osservarlo, capire come è fatto, dentro e fuori. Nella fantasia dei più piccoli il lavandino si trasforma subito in un magico mare dove è bello giocare.<br />
Sarde e acciughe si puliscono facilmente con le mani: si stacca la testa (se preferiamo, possiamo farlo con le forbici) e si passa il pollice lungo tutta la colonna vertebrale, aprendo il pesce in due filetti.  A questo punto le lische si staccano facilmente.<br />
Ora che il pesce è pulito, tocca nuovamente ai bambini: in una piccola insalatiera o in un piatto fondo possono preparare un misto di pangrattato e farina di grano duro oppure di pangrattato e farina di riso. Questi ingredienti permettono di ottenere un’impanatura molto croccante, che va preparata poco prima della cottura, in modo che non diventi umida. Possiamo aggiungere qualche erba aromatica sminuzzata o un po’ di scorza di limone. Il sale non serve.<br />
Con l’aiuto dei bambini impaniamo tutti i filetti e li stendiamo ordinatamente sulla teglia ricoperta con carta da forno o con una griglia a maglia fitta. Inforniamo alla massima temperatura per qualche minuto, finché la superficie appare dorata. In alternativa, i filetti possono essere fritti.<br />
Un piatto così si mangia con le mani!</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/acciughe4_bassa.jpg" class="left" border="0" width="250" height="167" alt="" /><em>Per i bambini assistere alla pulizia del pesce è un’espe- rienza interessante: permette loro di comprendere l’anatomia di questi animali prima ancora di studiarla sui libri di scienze.</p>
<p>Le acciughe vengono chiamate alici quando sono piccole; si tratta infatti dello stesso pesce.</em></p>
<p>Da: Federica Buglioni &#8220;In cucina con mamma e papà&#8221; (San Paolo Edizioni)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
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	<description>Ingredienti e dosi
• acciughe o sarde: circa 200g a testa (da pulire). Scegliamo pesci sodi e brillanti.
• impanatura: mescoliamo pangrattato e farina di riso oppure pangrattato e farina di grano[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Basta veramente poco</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/basta-veramente-poco</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/basta-veramente-poco</guid>
	<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:06:21 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/basta-veramente-poco#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>bambini</category><category>bambini</category><category>cucinare con bambini</category><category>federica buglioni</category><category>in cucina con mamma e papà san paolo</category><category>libri di cucina</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/cucinamammapap.jpg" class="left" border="0" width="200" height="286" alt="" />I momenti delle coccole sono fantastici, ma il rovescio della medaglia è ugual- mente indimenticabile. Bisogna sempre trovare (e dare loro) nuovi stimoli per una convivenza sostenibile, per usare un ag- gettivo moderno.<br />
Puzzle, letture, cartoni, giochi e giochini vari e variegati, sì, ma…</p>
<p><strong><a href="http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2006/06/258015.shtml">Federica Buglioni </a></strong>ci viene in opportuno aiuto con il suo nuovo libro: <strong>In cucina con mamma e papà</strong>, pubblicato da <strong>San Paolo Edizioni</strong>.<br />
Il sottotitolo è una promessa mantenuta: <em>gustose esperienze tra i sapori mediter- ranei per genitori e figli</em>.</p>
<p>Il libro è nato dall’esperienza di cucina dell’autrice con centinaia di bambini di ogni età. Infatti, Federica è a capo dell’ associazione <strong>Bambini in cucina</strong>, che – grazie ad incontri svolti presso scuole, biblioteche, centri ricreativi, nonché a domicilio - oltre a far sì che i bambini sviluppino un rapporto positivo con il cibo e scoprano la relazione che lega gli alimenti al mondo naturale – permette loro di pasticciare, in modo pratico e sicuro.</p>
<p>I bambini adorano fare le cose dei grandi; è pacifico che ai bambini sarà permesso di usare solo alcuni degli utensili necessari in cucina e, spiegando la loro importanza e il loro fine e permettendone l’utilizzo, si conferirà ai cuochi in erba una nuova importanza che li renderà consapevoli protagonisti di un gioco bellissimo, che è molto più di… un gioco.</p>
<p>Il libro è riccamente illustrato e corredato di tante appetitose ricette, che permetteranno ai bambini, mani in pasta, di diventare dei veri, piccoli chef.<br />
Come pane, focaccia, pizza, polpette, acciughe, uova, macedonie, eccetera. </p>
<p>Oltre a dieci regole d’oro per cucinare con i bambini, Federica ha stilato un vademecum, utilissimo per tutte le famiglie, affinché il clima a tavola sia sereno: mangiare seduti a tavola, conversare, spegnere la televisione, sono le basi per costruire un ottimo rapporto conviviale con i nostri figli che, oltre ai benefici effetti immediati, ripagherà anche nel lungo termine.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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	<description>I momenti delle coccole sono fantastici, ma il rovescio della medaglia è ugual- mente indimenticabile. Bisogna sempre trovare (e dare loro) nuovi stimoli per una convivenza sostenibile, per usare un ag-[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Ne parliamo a cena? La premiazione</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/ne-parliamo-a-cena-la-premiazione</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/ne-parliamo-a-cena-la-premiazione</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 22:33:35 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/ne-parliamo-a-cena-la-premiazione#comments</comments>
    <category>concorsi</category><category>aosta</category><category>concorsi letterari</category><category>concorso donne in opera</category><category>cultura</category><category>donne</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/donneatavola_01.jpg" class="left" border="0" width="432" height="332" alt="" /><br clear="both" />Il Concorso <strong>Donne in opera</strong> è stato anche quest’anno promosso dalla Consulta Regionale Femminile, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura e dell’Ufficio della Consigliera Regionale di Parità e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione culturale Solal.</p>
<p>Il tema prescelto per questa Quinta edizione del Concorso “Donne in opera” è stato: <strong>NE PARLIAMO A CENA?</strong><br />
Per la prima volta quest’anno il bando del concorso è stato diffuso anche nella vicina Savoia e nel Vallese, riscuotendo un interesse superiore alle aspettative.</p>
<p>Più di 300 opere – tra racconti, poesie, foto e illustrazioni –, giunte da differenti località della nostra regione, da numerose città italiane, dal Vallese e dalla Savoia hanno messo in evidenza il significato culturale del cibo, inteso come veicolo di socialità e strumento di dialogo anche tra culture diverse. In particolare, molte partecipanti hanno fornito un’interpretazione originale del tema proposto, mettendo in luce realtà e  stereotipi relativi al rapporto tra donne e cucina.</p>
<p>La Giuria del concorso, che presenzierà alla cerimonia, è così composta:<br />
Sezione narrativa e poesia<br />
DANIELA GIACHINO, giornalista de “La Stampa” (redazione di Aosta)<br />
VIVIANA ROSI, consulente editoriale – associazione Solal<br />
Sezione illustrazioni e fotografie<br />
ELISA AVANTEY, grafica<br />
PATRIZIA VALCARENGHI, fotografa<br />
Rappresentanti delle istituzioni<br />
GIACINTA PRISANT, Presidente della Consulta Regionale femminile<br />
ANTONELLA BARILLÀ, Consigliera regionale di Parità<br />
PATRIZIA MORELLI, Consigliera Regionale<br />
Nell’ambito di un progetto di collaborazione con la Casa delle donne del Comune di Viareggio hanno, inoltre, preso parte ai lavori della Giuria: ERSILIA RAFFAELLI e MARIA LUISA ZENDER.</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione parteciperà anche la Consigliera Regionale HELENE IMPERIAL in rappresentanza dell’Assessorato Istruzione e Cultura.</p>
<p>Nel corso della cerimonia di premiazione le illustrazioni e le opere grafiche selezionate verranno proposte al pubblico presente mediante videoproiezioni.<br />
LE VINCITRICI DELLA QUINTA EDIZIONE DEL CONCORSO “DONNE IN OPERA”</p>
<p>SEZIONE RACCONTI E POESIE<br />
20 opere selezionate</p>
<p>MOIRA BERTI - VIAREGGIO (LUCCA)<br />
PATRIZIA DEL GATTO – TORINO<br />
ROSALIA DE MATTEIS – AOSTA<br />
ANNA MARIA DE PALMA – MILANO<br />
LUCIA ESPOSITO LANZUISE – GENOVA<br />
COSTANTINA FRAU - ABBASANTA  (ORISTANO)<br />
PATRIZIA GIANNELLI - CEREDO DI GHIFFA  (VERBANIA)<br />
ATTILIA HENRIET – GIGNOD (AOSTA)<br />
DANIELA KAREWICZ - BARBERINO DI MUGELLO (FIRENZE)<br />
RAYMONDE KOPF  - ST LAURENT DU PONT (FRANCE)<br />
LOREDANA LIMONE - MILANO<br />
FRANCESCA MUSINA – TORINO<br />
MARCELA OLMEDO – AOSTA<br />
JOSEFINA PIVAT DEFAUS – FIRENZE<br />
GIORGIA RANIERO - VILLENEUVE (AOSTA)<br />
SARA RODOLAO – IMPERIA<br />
SYLVIE SCHMITT – ANNECY (FRANCE)<br />
MARIA PIA SESTO SCHIVO – ROMA<br />
DANIELLE SUBLET-FISSET– ANNECY (FRANCE)<br />
ANNA TAVA - MEZZOLOMBARDO (TRENTO)</p>
<p>SEZIONE FOTOGRAFIE E ILLUSTRAZIONI<br />
20 opere selezionate </p>
<p>CIRCOLO ARCI PELAGO - PELAGO (FIRENZE)<br />
NAZARENA BALLARDIN - ZANÈ (VICENZA)<br />
GABRIELLA BALLIANA - ROISAN (AOSTA)<br />
FLORENCE BAUGEY - LE  GRAND – BORNAND (FRANCE)<br />
CINZIA BECCACECI - ROMA<br />
CATERINA DI IULIO - GRESSAN (AOSTA)<br />
ALESSIA DI PETRILLO - CASERTA<br />
MARA GAGLIARDI – TORINO<br />
LUNA HARDENBERG – AOSTA<br />
MIRY HUYGHE - ANNECY (FRANCE)<br />
VALENTINA LASAGNI - BRESCELLO (REGGIO EMILIA)<br />
BRIGITTE LUCKE - LASTRA A SIGNA (FIRENZE)<br />
LUCIA MAYOLET – DONNAS (AOSTA)<br />
FRANCESCA MUSINA - TORINO<br />
MURIEL PERCEAU - ANNECY (FRANCE)<br />
RAFFAELLA SANTAMARIA – AOSTA<br />
DEBORAH SCANAVINO – AOSTA<br />
ANNA VERGANI - BIELLA<br />
BEATRICE VUILLERMOZ – DONNAS (AOSTA)<br />
DONATELLA VUILLERMOZ  – DONNAS (AOSTA)</p>
<p>Info: SOLAL Progetti culturali  347 7722541 / 347 0909185</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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    ]]></content:encoded>
	<description>Il Concorso Donne in opera è stato anche quest’anno promosso dalla Consulta Regionale Femminile, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura e dell’Ufficio della Consigliera[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Alimentazione e PNEI</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/alimentazione-e-pnei</link>
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	<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 21:07:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>alimentazione e pnei</category><category>convegni</category><category>psico neuro endocrino immunologia</category><category>relazione psiche cervello corpo</category><category>rossella del focatiis</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/cibomente_01.jpg" class="left" border="0" width="220" height="214" alt="" />Il Convegno, ideato da Rossella de Focatiis e realizzato da Erredieffe  per <strong>SAPERE. IL SAPORE DEL SAPERE</strong>, verterà sull&#8217;affascinante relazione tra psiche, cervello e corpo.</p>
<p>Siamo quel che mangiamo?<br />
Oppure mangiamo quel che pensiamo?<br />
Oppure&#8230;</p>
<p>Tutto da scoprire, grazie a relatori di alta qualità.</p>
<p>Ecco il programma:</p>
<p><strong>Ore 14.00</strong>: Registrazione<br />
<strong>Ore 14.30</strong>: Inizio  lavori: presentazione di Rossella de Focatiis<br />
<strong>Ore 14.45</strong>: La relazione mente-corpo alla luce della PNEI (Psico Neuro Endo- crino Immunologia) Enzo Soresi - Primario emerito di Pneumologia<br />
Ospite: Francesco Marotta - Gastroenterologo, professore presso il Dept of Human Nutrition, Texas University ed esperto di nutrigenomica. Co-direttore del gruppo di ricerca ReGenera<br />
<strong>Ore 15.10</strong>: Metabolismo centro organico della formazione del volere: nutrirsi è confermare l’incarnazione<br />
Sergio Maria Francardo – Medico Antroposofo, membro del Comitato Tecnico Scientifico di Medicina Complementare della Regione Lombardia. Docente di Fisiologia e Antropologia medica nel Corso di Formazione alla Pedagogia Steineriana per Insegnanti<br />
<strong>Ore 15.35</strong>: Il rapporto medico – paziente sul modello dei neuroni specchio<br />
Luigi Giannachi – Esperto in medicina olistica e chirurgica per le sindromi dolorose, formatore in ambito terapeutico ed artistico<br />
<strong>Ore 16.00</strong>: Ospite: Renata Righetti – Terapista della Riabilitazione psichiatrica e psicosociale (Università Statale di Milano), Danzaterapeuta (APID), Counselor Esistenziale e Logoanalista (SILAE). Presidente Associazione Trasmuda e Dintorni<br />
<strong>Ore 16.15</strong>: Intervallo<br />
<strong>Ore 16.30</strong>: Il segnale alimentare: modulare risposte complesse con la sem- plice scelta del cibo<br />
Attilio Speciani - Medico, specialista in Allergologia e Immunologia clinica. Membro della New York Academy of Sciences e della European Academy of Allergy and clinical Immunology. Direttore scientifico  www.eurosalus.com. Coautore del metodo GIFT. Autore della rubrica di dietologia di Donna Moderna e del blog online<br />
<strong>Ore 16.55</strong>: Leptina e interazioni tra grasso e cervello: tiroide, metabolismo, osteoporosi, fertilita&#8217;<br />
Luca Speciani – Dottore in Scienze Agrarie e laureando in Medicina, si occupa da anni di alimentazione e salute naturale. In collaborazione con il fratello Attilio ha sviluppato DietaGIFT, un regime alimentare innovativo. E’ noto scrittore di libri divulgativi sullo sport e sull’alimentazione. Tecnico della federazione di atletica leggera<br />
<strong>Ore 17.20</strong>: Ospite: Loredana Limone - Scrittrice gastronomica. Ideatrice e docente di &#8220;Sapori letterari&#8221;: laboratorio di scrittura creativa gastronomica, presenta gli incontri “ Lettere, Penna e Leccornie”<br />
<strong>Ore 17.30</strong>: Breve dibattito<br />
<strong>Ore 17.40</strong>: Ospite: Responsabile Ditta Guasti Clemente e Figli<br />
<strong>Ore 18.00</strong>: Degustazione Barbera Chinato,  in bicchierini di cioccolato, gentil- mente offerto della Ditta Guasti Clemente e Figli</p>
<p>&nbsp;<br />
Per info e prenotazioni:<br />
Segreteria organizzativa ERREDIEFFE - Comunicazione Eventi<br />
Via Antonio Maffi 13/A - 20162 Milano<br />
Tel. 02.66114397- 02. 66115408<br />
Fax 02.64749456<br />
E-mail: info@saporedelsapere.it</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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	<description>Il Convegno, ideato da Rossella de Focatiis e realizzato da Erredieffe  per SAPERE. IL SAPORE DEL SAPERE, verterà sull&amp;#8217;affascinante relazione tra psiche, cervello e corpo.
Siamo quel che[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Filastrocca dei nasi sommelier</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/filastrocca-dei-nasi-sommelier</link>
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	<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:23:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/filastrocca-dei-nasi-sommelier#comments</comments>
    <category>poesie</category><category>anima bella il filo</category><category>maria grazia guzzi</category><category>poesia</category><category>poeti</category><category>sommelier</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/nasosommelier.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="both" /><br />
Filastrocca di un naso grosso<br />
che sente il profumo di un vino allegrotto<br />
lo annusa con calma, lo mesce, lo assaggia<br />
e dà il benestare per un lieto brindare…<br />
Filastrocca di un naso fino<br />
che sente il buon vino fin dal tappo piccino<br />
che cerca un sapore onesto e sopraffino<br />
da offrire in dono al nuovo vicino…<br />
Filastrocca del naso storto<br />
che legge un grappolo d’uva come foglio un po’ mosso<br />
lo gira di qui, lo gira di là<br />
e sa dirti se un buon vino un giorno sarà…<br />
Filastrocca del naso dritto<br />
che già è tanto bello<br />
e con lui tutto diventa un gustoso gioiello…<br />
Filastrocca di tutti quei nasi<br />
attenti ai sapori che riempiono<br />
bocca, stomaco, cuori<br />
di mille e più infiniti valori!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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	<description>Filastrocca di un naso grosso
che sente il profumo di un vino allegrotto
lo annusa con calma, lo mesce, lo assaggia
e dà il benestare per un lieto brindare…
Filastrocca di un naso fino
che sente il[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Intervista a Cristina Tessore</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/intervista-a-cristina-tessore</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/intervista-a-cristina-tessore</guid>
	<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:35:44 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/intervista-a-cristina-tessore#comments</comments>
    <category>interviste</category><category>caffè storici torinesi</category><category>cristina tessore</category><category>lineadaria editore</category><category>torino</category><category>turin tales un caffè a torino</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/localistoricipict.jpg" class="left" border="0" width="432" height="201" alt="" /><br clear="both" /><strong><em>&#8220;Turin tales, un caffè a Torino&#8221;. </em></strong></em><br />
<strong><em>Forse Torino non è proprio la città che più si associa al caffè, ma in questo caso si è puntato sul gioco caffè/caffetteria. Ti chiedo di spiegarci com’è nata questa iniziativa – di cui sei la curatrice - e in cosa consiste.</em></strong><br />
Si tratta di una raccolta di racconti ambientati nei caffè storici della città.<br />
L’idea di <strong>&#8220;Turin tales, un caffè a Torino&#8221;</strong> non è mia, o meglio non è solo mia.  L’artefice principale di questa iniziativa è <strong>Gianluca Polastri</strong>, che potremmo dire mi ha coinvolto in  questa meravigliosa avventura, oltre a una serie di autori che hanno già pubblicato con piccole e prestigiose case editrici quali Genesi, Ananke, Robin, Colonnese, l’Angolo Manzoni, le Edizioni mediterranee, e sono stati scelti in base alle precedenti esperienze di scrittura e alla disponibilità a partecipare a un progetto, “un caffè a Torino”, che li coinvolgerà in una serie di iniziative tese a promuovere la frequenza dei caffè storici da parte dei torinesi. A questo gruppo di autori è stato affiancato anche un piccolo nucleo di esordienti, perlopiù provenienti dal gruppo di Francesco Pettinari del Circolo dei Lettori, già attivi in altri settori e generi letterari come la poesia e la saggistica.</p>
<p><em><strong>Di cosa parlano questi racconti?</strong></em><br />
I testi inseriti nel libro vanno in alcuni casi a indagare su temi di stretta attualità e in altri si soffermano su riflessioni di carattere più universale, non perdendo, però, mai di vista il tema conduttore del progetto, che era quello di rappresentare “tipi cittadini” nel contesto dei locali torinesi, con un occhio di riguardo per i caffè storici. I nomi più importanti della tradizione della cioccolata e del bicerin ci sono tutti: da <strong>Mulassano</strong> al <strong>Bicerin</strong>, da <strong>Platti</strong> a <strong>Fiorio</strong>, da <strong>Pepino</strong> a <strong>Baratti</strong>, dal <strong>Caffè Torino </strong>ad <strong>Abrate</strong> . Altri ospiti prestigiosi, pur se non ancora riconosciuti dalla Società Italiana Locali Storici, sono il Caffè Elena o la Pasticceria Tamborini. Ci sono poi i luoghi dell’appuntamento contemporaneo come la Société Lutèce o il Bar Imperfetto.</p>
<p><em><strong>Un’iniziativa peraltro lodevole: i proventi saranno devoluti in beneficenza.</strong></em><br />
Sì. Gli autori e i fotografi hanno deciso di devolvere i propri diritti d’autore all’<strong>A.V.O - Associazione Volontari Ospedalieri </strong>di Torino, che è molto presente sul nostro territorio con la sua opera di assistenza e aiuto ai malati.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/cristinatessore_01.jpg" class="left" border="0" width="245" height="250" alt="" /><strong>Una panoramica degli autori?</strong>Come dicevo, quasi tutti gli autori hanno già pubblicato con case editrici torinesi, più o meno conosciute, ma tutte di grande prestigio: <strong>Sergio Boldini, Elena  Bonassi, Gianpaolo Castellano, Roberta Defassi, Maristella Fantini, Serena Gaudino, Paola Insola, Arnaldo Lombardozzi, Marco Massaglia, Alfonso Mer- lo, <a href="http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2008/02/322452.shtml">Luciana Navone Nosari</a>, Re- nato Priulla, Alessandro Pola, Gianluca Polastri, Daniele Ra- mella, Roberto Saglimbeni, Car- lo Mariano Sartoris, Simonetta Satragni Petruzzi, Luigi Schifitto, Danilo Tac- chino, Cristina Tessore </strong> (NdG:  nella foto).<br />
Impossibile citarne solo alcuni, perché sono tutti degni di nota. In realtà l’elemento più distante dalla scrittura sono io stessa (oltre che come curatrice, vi partecipo con un racconto). E’ stato lo stesso Gianluca Polastri a spingermi a scrivere un testo. Ho aderito a questa richiesta dapprima con timore, essendo per me un’esperienza nuova, poi con sempre maggior entusiasmo. Devo dire che è stato bellissimo vedere i personaggi nascere dal nulla, sentire le loro emozioni; era come se fossi seduta anch’io in quel caffè, ospite fantasma, e li vedessi vivere, parlare, confidarsi, gioire e soffrire. </p>
<p><em><strong>Puoi darci il calendario delle presentazioni, per i torinesi (e non solo) che volessero parteciparvi?</strong></em><br />
Con grande piacere! Sempre a Torino, come segue:<br />
21/11/2009 ore 11: Libreria Coop, piazza Castello, presenti l&#8217;Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, <strong>Gianni Oliva</strong>, e lo scrittore <strong>Gianni Farinetti</strong>.<br />
25/11/2009 ore 21: Libreria Legolibri, via Maria Vittoria 31.<br />
29/11/2009 ore 18: Libreria Luxemburg, via Accademia delle Scienze 1.<br />
3/12/2009 ore 19,30: Shortbus Art Cafè, via Gaudenzio Ferrari 5.<br />
15/12/2009 ore 18: Associazione A.V.O., via Toselli 1.<br />
<img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/TurintalesuncaffaTorino.jpg" class="left" border="0" width="129" height="180" alt="" /><em><br />
<strong>Chiudiamo con un goccino di caffè sorseggiato dall’antologia. </strong></em><br />
&#8220;Mi piaceva sedermi lì, nella seconda sala, e attendere la squisita cioccolata calda. La vera cioccolata calda piemontese, così densa da non mescolarsi con la panna e dal gusto così amaro e deciso da unirsi con la dolcezza del fiore del latte solo fondendosi in bocca. La leccornia, per me la migliore di tutte le innumerevoli offerte nel locale, mi donava una pace indescrivibile.&#8221;<br />
Lasciamo che sia il lettore a scoprire di quale locale si parla… </p>
<p><em><strong>Volentieri, anzi invitiamo i lettori della Guida a scrivercelo.<br />
Io so che tutti i racconti sono belli e andrebbero letti per intero, ma queste righe che ci hai regalato fanno proprio venire l’acquolina in bocca.<br />
Grazie, Cristina.</strong> </em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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	<description>&amp;#8220;Turin tales, un caffè a Torino&amp;#8221;. 
Forse Torino non è proprio la città che più si associa al caffè, ma in questo caso si è puntato sul gioco caffè/caffetteria. Ti chiedo di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Invito a una serata molto golosa</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/invito-a-una-serata-molto-golosa</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/invito-a-una-serata-molto-golosa</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 21:04:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/11/invito-a-una-serata-molto-golosa#comments</comments>
    <category>inviti</category><category>sapori_letterari</category><category>corsi scrittura creativa</category><category>eventi culturali</category><category>lettori golosi</category><category>libreria lettori golosi monza</category><category>sapori letterari</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/invitosapori.jpg" class="left" border="0" width="432" height="344" alt="" /><br clear="both" /><br />
<strong>SAPORI LETTERARI</strong>, il ghiotto laboratorio di scrittura creativa gastronomica ideato e condotto dalla scrittrice Loredana Limone, tenutosi in esclusiva per Monza presso la libreria <strong>LETTORI GOLOSI</strong> di Via Segantini 2 (angolo Via Manzoni), ha concluso il primo modulo.</p>
<p>Sono stati esplorati alcuni autori, da Proust a Tomasi di Lampedusa, da Luisito Bianchi a Isabel Allende, da Joyce a Tabucchi, da Calvino alla stessa Limone: spunti da cui gli allievi hanno prodotto storie gustose che aspettavano solo di essere scritte.</p>
<p>Racconti alimentari o ricette raccontate?<br />
“Racconti” spiega la docente, che ha al suo attivo otto libri tra fiabe, romanzi e letteratura gastronomica, “narrativa tradizionale, dove il cibo è lo spunto per scrivere: il punto di partenza o il qualcosa attorno a cui ruota la narrazione. Le ricette seguono: infatti, chi voleva, ha cucinato ciò di cui aveva scritto per deliziare il palato dei compagni. E il mio, naturalmente.” </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/lettorigolosi1.jpg" class="left" border="0" width="250" height="129" alt="" /> “Durante i sei incontri di scrittura creativa, Lettori Golosi si è trasformata in un vero e proprio laboratorio” precisa <strong>Monica Scirea</strong>, titolare della libreria, nonché psicologa “intendendo per laboratorio proprio il luogo in cui si svolge un lavoro, un’attività produttiva: una qualunque attività  artigianale. Ma anziché bottega del fabbro o falegnameria o sartoria, la libreria è stata per sei settimane la bottega dello scrittore e i ragazzi di Sapori letterari sono stati né più né meno che degli artigiani che lavoravano su e con i loro pensieri, le loro emozioni, le loro parole. E’ stato curioso come alcuni passanti, talvolta, restassero stupiti col naso appiccicato alla vetrina a domandarsi - e a domandarmi - cosa mai stava facendo quel gruppo di persone armate di carta e penna, tutte prese a scrivere… e non solo, a giudicare dalle leccornie in bella mostra.”</p>
<p>Secondo quanto spiega la docente, Sapori letterari si differenzia molto dagli altri corsi. Non c’è alcun intento propedeutico o atteggiamento cattedratico; l’approccio è pratico e non valutativo. Si lascia che gli allievi si esercitino direttamente sui testi e che poi si confrontino in costruttivi momenti di lettura: così la scrittura, che in genere è solo acerba o involuta ma dentro quasi sempre c’è – come ritiene Loredana Limone - sorge spontanea da un ricordo, un brano, un proverbio, un incipit, un quadro, una canzone… Tutto è stimolo a Sapori letterari, dove si ha fame di parole e i personaggi vengono fuori dalle penne con deliziose pietanze narrative.</p>
<p>Queste pietanze narrative, ovvero questi racconti di tutto gusto, verranno presentati al pubblico monzese (ma non solo) durante una serata organizzata per <strong>giovedì 19 novembre 2009 alle ore 20,30 </strong>nei locali della libreria che sarà aperta a tutti (previa prenotazione).<br />
Inoltre, verrà offerta una degustazione in tema letterario.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/lettorigolosi2.jpg" class="left" border="0" width="153" height="180" alt="" />La voce narrante sarà dell’attrice novese <strong>Patrizia Cattaneo</strong>, nota nei circuiti culturali e teatrali brianzoli e milanesi, che ha ampliato la sua esperienza teatrale con pubblicità, doppiaggio e cinema (Il cosmo sul comò). Patrizia leggerà i testi, brillanti e commoventi, surreali e divertenti, di: <strong>Cristina Fossati, Daniele Arosio, Francesca Viganò, Gianna Martina, Irma Palasciano, Monica Lammoglia, Silvia Crespi, Loredana Limone, </strong>che saranno poi lieti di discorrere col pubblico del loro rapporto con la scrittura.</p>
<p><strong>L’ingresso è libero e gratuito.</strong></p>
<p><strong>Per info e per prenotazioni: tel. 039.360123.</strong> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tale occasione sarà possibile iscriversi al <strong>secondo modulo di SAPORI LETTERARI </strong>previsto nelle seguenti date:</p>
<p> 	giovedì  3/12/2009 ore 20,30<br />
	<em>I sapori dei luoghi, reali o immaginari che siano;</em></p>
<p> 	giovedì 10/12/2009 ore 20,30<br />
	<em>I sapori del tradimento: ricette per il matrimonio e l’adulterio;</em></p>
<p> 	giovedì 17/12/2009 ore 20,30<br />
	<em>I sapori della musica: un concerto culinario;</em></p>
<p> 	giovedì 14/1/2009 ore 20,30<br />
	<em>I sapori della poesia: odi, rime e saporite parodie;</em></p>
<p> 	giovedì 21/1/2009 ore 20,30<br />
	<em>I sapori delle feste: calengusto;</em></p>
<p> 	giovedì 28/1/2009 ore 20,30<br />
	<em>I sapori regionali: dal risotto alla cassata passando per&#8230;</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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    ]]></content:encoded>
	<description>SAPORI LETTERARI, il ghiotto laboratorio di scrittura creativa gastronomica ideato e condotto dalla scrittrice Loredana Limone, tenutosi in esclusiva per Monza presso la libreria LETTORI GOLOSI di Via[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Un ottimo motivo</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/un-ottimo-motivo</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/un-ottimo-motivo</guid>
	<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 20:19:42 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/un-ottimo-motivo#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>cucina etica</category><category>cucina vegan</category><category>diventare vegan</category><category>edizioni sonda</category><category>muscolo di grano</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/cucinaetica_01.gif" class="left" border="0" width="146" height="210" alt="" />Ad esempio, per abbandonare la carne (non quella del nostro corpo e i suoi piaceri), ma quella degli animali che mangiamo, oltre a tutto quanto già detto e ridetto: problemi di coscienza, di salute e planetari, c’è l’ottimo libro pubblicato dal competente trio <strong>Barbero - Cattalan - Sagramora </strong>per le<strong> Edizioni Sonda</strong>. Si tratta de <strong>La Cucina Etica</strong>, il più completo ricettario di cucina vegan.</p>
<p>In questa Guida l’avevamo già anticipato come <a href="http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/la-cucina-etica">comunicato stampa</a>, quando era uscito qualche settimana fa. Ora che è arrivato tra le mie mani, posso garantire che questo corposo volume sicuramente manterrà ogni promessa.</p>
<p>Innanzi tutto parte con una domanda, molto intelligente, che gli autori si e ci pongono. E a cui danno risposta: Perché vegan? Vegetariani non basta? </p>
<p>Essere vegan non si limita alla mera alimentazione. Vegan è uno stile di vita che parte dall’amore o quanto meno dal rispetto per gli animali: esseri senzienti - cioè dotati della capacità di provare piacere e dolore - non umani. Esseri, quindi, che condividono con noi umani anche la capacità di soffrire.<br />
Partendo da questo principio fondamentale, che gli autori spiegano a chiare lettere, si capisce che chi segue lo stile di vita vegan, sceglie di non utilizzare alcun prodotto derivante dallo sfruttamento degli animali (pelle, pellicce, seta, lana). Men che mai per nutrirsi.<br />
Nutrirsi rispettando gli animali è un modo per rispettare la natura, per rendere lo sviluppo del nostro pianeta sostenibile o, almeno, più sostenibile.<br />
Ricordiamo tutti il fenomeno della mucca pazza che tanto ci sconvolse e ci preoccupò, e sappiamo bene che fu uno smodato consumo di carne bovina a portare quelle drammatiche conseguenze.</p>
<p>Ma i problemi – e i tre autori forniscono esaustivi esempi e motivazioni – esistono già dalla semplice produzione di uova, dalla naturale produzione di latte. Che, per il tramite dell’uomo, tanto semplici e tanto naturali non sono più.</p>
<p>E’ importante sapere che diventare vegan non significa rinunciare al gusto, anzi paradossalmente ci si può sbizzarrire molto di più in cucina e questo libro offre un’infinità di idee e spunti, volendo, anche personalizzabili.</p>
<p>Faccio l’esempio di un sugo che – Bologna insegna – concepiamo solo se cucinato con la carne trita: il ragù. Ebbene<strong> La Cucina  Etica </strong>propone ben cinque tipi di ragù: di funghi, di seitan, di tofu, vegetale, di bulgur, che si adattano ad ogni formato di pasta e sono gustosi e salutari.</p>
<p>Vogliamo parlare di primi in generale? Bucatini alla puttanesca, farfalle al finto salmone, gnocchetti allo zafferano, orecchiette tricolori, pasta e ceci arcobaleno, cannelloni con tofu e spinaci, crespelle ai funghi, addirittura… sentite qua: maltagliati allo zafferano con bieta e salsiccia di MdG.<br />
Non spaventatevi, nessuna formula segreta, MdG è l’acronimo di <strong>Muscolo di Grano</strong>, un prodotto vegetale composto da farine biologiche di frumento, legumi, olio extra vergine di oliva e spezie, del tutto simile alla carne per apporto nutrizionale, versatilità in cucina e attrattiva. Il libro ne narra le origini e ne presenta l’inventore. </p>
<p>Fin qui abbiamo menzionato alcuni sughi e primi, ma il volume contiene centinaia di ricette che spaziano dall’antipasto al dolce per la soddisfazione di ogni tipo di palato, anche il più scettico e restio.</p>
<p>Personalmente mi sento molto allettata all’idea di provare una ricetta con quest’ingrediente, il Muscolo di Grano, che mi sembra geniale e quasi quasi mi attrezzo subito per cimentarmi.</p>
<p>Anzi, invito anche voi a provarla. Poi fatemi sapere.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/spaghetticarbonara.jpg" class="left" border="0" width="250" height="226" alt="" /><strong>Spaghetti all’antica carbonara </strong></p>
<p><em>(per 4 persone)</p>
<p>&nbsp;<br />
400 g di spaghetti integrali<br />
400 g di panna di soia<br />
1 bustina di zafferano<br />
100 g di pancetta di Muscolo di Grano<br />
1 cucchiaio di farina di ceci<br />
4-5 foglie di prezzemolo<br />
sale e pepe</p>
<p>&nbsp;<br />
Rosolate in una padella la pancetta MdG tagliata a dadini.<br />
In una ciotola preparate la salsa della carbonara con panna, zafferano, sale, pepe, farina di ceci e stemperate bene per evitare che si formino grumi. Cuocete gli spaghetti integrali in abbondante acqua bollente salata.<br />
A cottura ultimata, scolate gli spaghetti e versateli nella padella; a fuoco vivo stemperate la salsa ottenuta in precedenza mantenendo morbido l condimento.<br />
Servite guarnendo con un pizzico di prezzemolo fresco tritato.</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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    ]]></content:encoded>
	<description>Ad esempio, per abbandonare la carne (non quella del nostro corpo e i suoi piaceri), ma quella degli animali che mangiamo, oltre a tutto quanto già detto e ridetto: problemi di coscienza, di salute e[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Orgoglio di mamma</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/orgoglio-di-mamma</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/orgoglio-di-mamma</guid>
	<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 08:17:17 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/orgoglio-di-mamma#comments</comments>
    <category>concorsi</category><category>concorso viso bambino per barrette kinder cioccolato</category><category>diventa tu il bimbo kinder</category><category>kinder bueno</category><category>kinder ferrero</category><category>prodotti kinder</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/bambino_kinder_cioccolato.jpg" class="left" border="0" width="414" height="150" alt="" /><br clear="both" />Sorridenti o piagnucolosi, obbedienti o capricciosi, i nostri bambini son sempre belli. Ovvero, come cantava Pino Daniele, certamente figlio di una chioccia mamma napoletana: <em>ogni scarrafone è bello a mamma soja</em>.</p>
<p>E, spinta dall’orgoglio, ogni mamma vuole mostrare il suo capolavoro. Ecco che la Ferrero le dà un’occasione in più.</p>
<p>Fino al 30 gennaio 2010, infatti, si può partecipare al concorso <strong>Diventa tu il bimbo Kinder</strong>®, giunto alla seconda edizione, grazie al quale il nostro bambino – purché abbia tra i 3 e i 10 anni - potrebbe diventare testimonial delle <strong>barrette Kinder cioccolato</strong>. Sì, proprio quelle con la famosa formula nutrizional-matematica: + latte – cacao.<br />
Anzi, a dirla tutta, non uno, ma ben dieci figlioli. Sorridenti, simpatici e con la faccia da bravo ragazzino.</p>
<p>Previo acquisto di qualche confezione (speriamo non troppe) di barrette, c’è naturalmente un regolamento da seguire, cui vi rimando tramite il link correlato. Inoltre, sono previsti anche dei premi di consolazione (venti consolanti fotocamere digitali).</p>
<p>In virtù dei principi delle pari opportunità, però, una domanda sorge spontanea: le bambine non possono partecipare?<br />
E’ vero che non devono diventare tutta ciccia e brufoli (però chi ha mai creduto che Kinder Bueno – fatto con burro, pasta di cacao, burro di cacao, nocciole, zucchero - fosse dietetico e antiacne?), ma fino a dieci anni -salvo casi evidenti di obesità e altro - credo che siano aliene da questi problemi. </p>
<p><strong>Abbasso questa società fallocratica!!!</strong></p>
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    ]]></content:encoded>
	<description>Sorridenti o piagnucolosi, obbedienti o capricciosi, i nostri bambini son sempre belli. Ovvero, come cantava Pino Daniele, certamente figlio di una chioccia mamma napoletana: ogni scarrafone è bello a[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Il best-seller della gastronomia</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/il-best-seller-della-gastronomia</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/il-best-seller-della-gastronomia</guid>
	<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 19:49:51 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Loredana Limone</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2009/10/il-best-seller-della-gastronomia#comments</comments>
    <category>recensioni</category><category>guide</category><category>carlo cambi</category><category>guide gastronomiche</category><category>le ricette e i vini del mangiarozzo 2010</category><category>mangiarozzo 2010 newton compton</category><category>striscia la notizia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/mangiarozzo_01.jpg" class="left" border="0" width="128" height="242" alt="" /><strong>Il Mangiarozzo</strong>, ovvero l’anti-guida scritta da<strong> Carlo Cambi </strong>– che in passato abbiamo avuto il piacere di <a href="http://guide.supereva.it/letteratura_gastronomica/interventi/2008/02/323300.shtml">intervistare</a> - avvincente come un romanzo, utile come un antidoto alla crisi è in libreria da qualche giorno.</p>
<p>Anche nell’edizione di quest’anno – giunta ormai al sesto anno per i tipi di <strong>Newton Compton  </strong>– per i lettori c’è una gradita sorpresa: molte delle oltre 1000 osterie e trattorie recensite hanno  accettato di praticare uno sconto o di offrire un omaggio ai lettori che si presenteranno con il volume in mano.</p>
<p>“Quest’anno&#8221; dichiara l’autore  &#8220;l’editore ha voluto aggiungere una fascetta che dice: Il libro che il Gambero Rosso non vorrebbe farti leggere. Beh, credo che uno dei motivi sia anche questo: noi preferiamo creare un vantaggio per i lettori piuttosto che lucrare sullo show-biz della cucina con annessi e connessi.” </p>
<p>Anche per questo Il Mangiarozzo è un’antiguida: non dà punteggi, non fa classifiche, ma racconta sul filo della cronaca i luoghi, i personaggi, le cucine autentiche d’Italia: quelle dove la tradizione è patrimonio culturale, quelle dove il rapporto con l’agricoltura è reale, quelle dove il mangiare è vero e il conto leggero. Più che una guida, infatti, Il Mangiarozzo è un incorrotto saggio letterario, che avvince per i suoi toni mai zuccherati. Cambi è un saltimbanco colto e referenziato, uno studioso di economia politica prestato al giornalismo, esperto di turismo e di mercati. È conoscitore inarrivabile di enogastron omia, come lo furono in molti negli anni Sessanta e Settanta, quando parlare di buona tavola e di buoni vini – ma anche di antropologia rurale e di rivoluzioni estese alla nostre abitudini alimentari - non costituiva una scappatoia per sbarcare il lunario, ma una vera e propria urgenza da parte di gente come Paolo Monelli, Mario Soldati, Massimo Alberini e Gianni Brera.<br />
L’accostamento a questi moschettieri del nostro patrimonio gastronomico viene spontaneo apprezzando la ricchezza della sua prosa, così stizzosamente distaccata dalle lobby del fornello. </p>
<p>E Carlo Cambi, questo suo modus narrandi della cucina, lo ha reso esplicito nella querelle di Fornelli Polemici innescata da <strong>Striscia la Notizia</strong>.<br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/letteratura_gastronomica/ricettemangiarozzo.jpg" class="left" border="0" width="124" height="240" alt="" />“Ammetto che mi sono fatto altri nemici con l’intervista che mi ha fatto <strong>Max Laudadio </strong>– racconta l’autore – ma credo che si debba dire basta all’enogastronomia spettacolo, all’autoreferenzialità della critica, alla cucina ridotta a mero edonismo. Questi sono tempi di crisi ma anche di rinascita: si devono riscoprire le cucine territoriali, i luoghi identitari della nostra tradizione gastronomica, si deve dare giusto protagonismo a chi fatica dietro ai fornelli e stabilire un rapporto fiduciario tra chi cucina, chi mangia e chi racconta. Per questo non faccio classifiche e dico al mio lettore: qui ci sono le buone tavole, ma quanto siano buone devi stabilirlo tu.” </p>
<p>A rafforzare la <em>gastrosofia </em>de Il Mangiarozzo esce in contemporanea anche l’altro volume di Carlo Cambi <strong>Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2010</strong>, sempre edito da <strong>Newton Compton</strong>, che raccoglie oltre 200 ricette delle osterie e trattorie d’Italia in abbinamento con le bottiglie migliori. Un’occasione in più per gustare la diversità positiva de Il Mangiarozzo.   </p>
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    ]]></content:encoded>
	<description>Il Mangiarozzo, ovvero l’anti-guida scritta da Carlo Cambi – che in passato abbiamo avuto il piacere di intervistare - avvincente come un romanzo, utile come un antidoto alla crisi è in libreria da[...]</description>
	
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