
Per estensione, la geografia del gusto ha per oggetto la gastronomia della Terra nei suoi vari aspetti.
Ovviamente non è che si possa improvvisare: richiede applicazione ed impegno. Quindi, esperienza.
Quella che Allan Bay mette a nostra disposizione nel libro Le ricette degli altri (Feltrinelli).
Dopo che con “Cuochi si diventa” 1 e 2 ci ha resi capaci in cucina, ecco che con questa nuova pubblicazione ci conduce davanti ai fornelli di tutto il mondo.
Avevamo ereditato l’abitudine a vivere il cibo nella disponibilità dei mercati del nostro quartiere, sulla nostra tavola quotidiana o su quella delle grandi occasioni, nella cucina delle nostre tradizioni.
Non è più così: noi per primi siamo spinti dalla curiosità verso nuovi paesi e nuovi sapori.
Anzi, non solo la curiosità: non conta niente che ci siano tanti matrimoni o coppie di fatto miste, che nelle scuole i bambini italiani siedano a fianco di bambini africani o indiani o rumeni o di ancora altre nazionalità, che nelle strade di vedano sempre più negozi di specialità straniere, che negli stessi supermercati che frequentiamo abitualmente ci siano scaffali dedicati alle cucine degli altri paesi?
Questo libro, il cui sottotitolo recita “Scorribande fra i piatti e i sapori di tutto il mondo”, è scritto da un grande maestro il quale, a mo’ di cordiale conver- sazione, ci presenta pietanze ed abitudini culinarie estere: dalla Svizzera alla Scandinavia, dall’Asia all’Africa, dall’America all’Oceania.
Così, di ogni paese, possiamo finalmente conoscere le squisitezze e gli obbrobi per saperci districare oltre confine, ma anche per sfoggiare una certa competenza con i nostri ospiti.
Il tutto con la benedizione dell’autore ed il suo placet a saccheggiare il suo squisito, multigusto testo.
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Loredana Limone








