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Caramelle di pesce al profumo mediterraneo

Racconto gastro-umoristico di Antonio Tiri. Medico ricercatore universitario, l'autore partecipa al laboratorio "Sapori letterari" di Cernusco s/N. E' risultato finalista in vari concorsi, tra cui Italo Calvino e Circolo Pickwick. Ha scritto due romanzi, "Football" e "L'Osteria del '48", attualmente inediti, e si sta dedicando alla stesura di un terzo.

Ingredienti per (solo) 2 persone:

1 confezione di pesce surgelato di qualità anche dubbia (preferibili nasello o merluzzo, accettate la definizione a cuori meno quella a tranci),
pomodorini anche dubbiosa- mente freschi,
capperi sotto sale,
olive nere,
rosmarino,
carta stagnola per forno.

 
A parte acquistare una confezione di Baci Perugina.

Preparazione:
Il piatto va effettuato solo in momento d’ispirazione e non in caso di necessità e mai per richiesta. Dopo aver fatto una corsa trafelata al supermercato per gli acquisti, scalpellare con cura i pezzi di pesce cercando di cogliere il momento esatto quando i tranci passano dallo stato di congelamento completo a quello parziale. Con decisione appoggiare su carta stagnola da forno tagliata a quadroni regolari (se vi riuscite), aggiungere pomodorini a pezzetti, capperi ed olive nere. Guarnire con rosmarino ed affogare il composto ottenuto nell’olio d’oliva.

Avvolgere con delicatezza la carta stagnola, chiudendo tutti i possibili fori di fuoriuscita, cercando di dare l’aspetto dignitoso e finale di una caramella.

Per ultimo, ma non per questo meno importante, mangiare voracemente e di nascosto, per non farsi venire dei sensi di colpa mostruosi ed inaccettabili almeno nella fase di preparazione, i Baci Perugina, copiare su carta stagnola i pensieri trovati, con grafia svolazzante o decisa a piacere, avvolgere poi su un lato, a mo’ di papiro, assicurandosi, o sperando, che si tratti d’inchiostro indelebile, segnalando rigorosamente l’autore.

Una volta scongelate, le caramelle vanno messe frettolosamente in forno e fatte andare alla massima temperatura per circa 40 minuti.

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