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Il cibo degli antichi anglosassoni

A tutt'oggi gli inglesi non sanno esattamente di cosa di cibassero i loro antenati.

Ma su questo argomento, Debby Banham, docente al Dipartimento di Storia e Filosofia di Scienze dell’Università di Cambridge, dopo approfonditi studi e ricerche, ha pubblicato “Food and Drink in Anglo-Saxon England” (Tempus Publishing). Grazie al quale molte nebulosità si sono dissolte.

Un’idea generale del cibo di quelle genti, la si può ricavare da “Beowulf”, poema epico anglosassone, il più antico della letteratura europa in volgare.

Possiamo ritenere che un pranzo di tutti i giorni fosse a base di cereali, carne, latticini, pane (si suppone non di frumento) e di birra (probabilmente a base di latte).

Di sicuro l’alimentazione variava secondo le stagioni. Quindi, in primavera il latte ed i suoi derivati (formaggio fresco, burro e siero), in estate verdure fresche, in autunno i cereali del nuovo raccolto ed in inverno, con i maiali e le oche pronti per il macello, la carne che veniva arrostita su pietre calde collocate in forni (fosse) sotterranei.

Ogni famiglia produceva il suo pane, la sua birra ed il suo formaggio: erano compiti che spettavano alla donna (oltre a lavorare nei campi ed accudire più o meno una ventina di figli).

E’ singolare che, per preparare il pane, esse prendevano un giorno di “ferie”, trattandosi di un procedimento lungo al quale non potevano dedicarsi la domenica poiché fare il pane veniva considerato un lavoro e, quindi, proibito nei giorni di festa (così come tagliarsi i capelli, radersi, fare il bagno).

Paese che vai - nella fattispecie, epoca che vai - usanza che trovi!

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