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Cenerentola

Gastro-fiaba di Cristina Voltolini. Trentasettenne, l'autrice è sposata con un figlio ed ha un lavoro vario e interessante in una casa editrice. Ha sempre adorato scrivere e cucinare, ma è molto indecisa tra queste due grandi passioni che finalmente cerca di coniugare grazie agli incontri di “Sapori letterari” nella biblioteca di Cernusco sul Naviglio.

Improvvisamente dalla torre campanaria giunsero lenti ma inesorabili i rintocchi della mezzanotte: Cenerentola ebbe appena il tempo di scendere le scale e tornare alla carrozza. Non riuscì nemmeno a fermarsi a raccogliere la scarpetta che, durante la fuga, le si era sfilata dal piede.

 

Il viaggio di ritorno fu veloce come il vento. Cenerentola varcò la soglia di casa mentre batteva l’ultimo dei dodici rintocchi; così, nuovamente vestita dei suoi stracci, si ritrovò con quattro topolini, due lucertoline e una zucca grossa e matura.

 

Troppo felice per poter dormire, pensò di iniziare a preparare il pranzo per l’indomani e decise di farlo completamente a base di zucca, in modo che nessuno avrebbe potuto insospettirsi vedendo quel grosso ortaggio in cucina.

 

Taglia e pulisci e cucina la zucca, prima una morbida crema di zucca, i famosi tortelli di zucca alla moda di Crema, poi purè di zucca, e zucca al forno con formaggio fuso, infine una torta salata a base di zucca La zucca sembrava non finire mai e nella frenesia di farla sparire il tempo passava. E fu così che, occupata in cucina, non si accorse neppure che erano arrivati gli uomini del principe che cercavano di casa in casa la principessa che aveva colpito la fantasia del principe e, andandosene, aveva perso la scarpetta.

 

E a conti fatti fu proprio meglio così: in fondo il principe non era altro che uno sfigato di 40 anni con le orecchie a sventola che si sposava costretto dal volere dei genitori, ma che in cuor suo amava un’altra e non l’avrebbe mai dimenticata.

 

Invece al pranzo organizzato da Cenerentola era ospite un famoso cuoco che rimase favorevolmente impressionato dalle delicate pietanze preparate con la zucca, volle scendere in cucina e conoscere l’artefice di tanto splendore, e alla vista del grazioso faccino di Cenerentola la volle portare con sé.

A lavorare naturalmente.

 

E Cenerentola e il cuoco, soci al 50% , aprirono un ristorante che ben presto divenne famoso e ben frequentato, con tanto duro lavoro si misero da parte un bel gruzzoletto in modo da vivere sempre se non felici e contenti, almeno sereni e senza preoccupazione.

 

Poi Cenerentola incontrò l’amore della sua vita, e visse davvero felice e contenta. Ma questa è tutta un’altra storia.

 

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