La bilancia

Dieto-racconto di Carmen Lo Presti. L’autrice adora cucinare (anche piatti stranieri: fa un'ottima "mussaka" greca e ravioli al vapore da fare invidia ad un cinese), il decoupage e il punto croce. Ma non è un tipo tranquillo: l'ultimo corso che ha seguito è stato di danza del ventre. Frequenta "Sapori letterari" con cui ha riscoperto il piacere di scrivere (pensare che a scuola odiava fare i temi!).

Eccola qui, davanti a me, come tutte le mattine. Impietosa mi darà lo stesso verdetto: 66 kg.
Eppure anche questa settimana sono stata brava. A pranzo solo un frullato: banana, mela e succo d’arancia. Un cocktail perfetto, ricco di potassio, fibre e vitamine, tutto quello che ci vuole per arrivare a sera senza l’impulso di precipitarmi davanti al frigorifero ancora col cappotto addosso.
A pensarci bene ho fatto due volte la colazione al bar, niente di esagerato, solo un caffè macchiato e una brioche, però integrale, al miele; ieri pomeriggio in ufficio ho spizzicato un pacchetto di grissini, è vero, ma sempre integrali; l’altra sera mio marito è arrivato tardi per cena e nell’attesa ho mangiato qualche noce di grana: in fondo a pranzo avevo mangiato solo un frullato, non posso mica aspettare in eterno per cenare! Cena, poi… come se si potesse chiamare cena una insalata di farro e verdure saltate in padella con uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di olio.
La guardo ancora, penso che quasi quasi non mi peso, perché poi ci rimango male, mi deprimo e mangio. Ma come cavolo fanno tutte quelle strafighe supermagre che si vedono in televisione?
Sono poche quelle che ammettono di mangiare una costa di sedano a pranzo e una carota a cena, le altre, proprio come un aguzzino che gode nell’infierire sulla vittima infliggendole l’ultima coltellata, dichiarano che “è solo fortuna”, “è questione di metabolismo, “mangio di tutto”. STREGHE!!!!
Io ho provato di tutto: sono andata dalla dietologa che mi aveva dato una dieta da 1200 calorie, l’avevo seguita alla lettera per sei mesi pesando qualsiasi cosa dovessi mangiare, compresa la frutta. Perfino il salumiere si era abituato alla mia richiesta settimanale di 80 grammi di bresaola e non mi faceva più domande. I sacrifici comunque erano stati premiati ed ero riuscita a rientrare nella mia adorata 42, ma, appena tornata alle dosi “a occhio”, i chili sono fatalmente aumentati.
Mi sono iscritta in palestra, ma come fosse un segno del destino, quando cominciavo a vedere i primi risultati sono rimasta incinta! Uno dei miei primi pensieri è stato: “Oddio chili in più da dover smaltire!”
Poi è stata la volta dei frullati proteici e a seguire il corso di cucina light, dove ti insegnavano a combinare golosità e leggerezza, anche in considerazione del fatto che, soprattutto in cucina, l’occhio vuole la sua parte. Quindi niente tristissime insalatine scondite, ma piatti di uso quotidiano mascherati in modo da assumere un aspetto appetitoso pur essendo poveri di grassi, usando in alcuni casi condimenti come la “falsa maionese” o salse a base di yogurt.
Che dire per esempio dei fagottini di lattuga farciti con polpa di pesce e bietole (solo 76 calorie!), lasagne con ragù di verdure e finta besciamella o del polpettone di legumi e verdure? Cucinavano persino i dolci: avete mai provato a mangiare uno strudel senza la tradizionale pasta sfoglia e senza zucchero perché si sfrutta quello delle mele?
Certo, le donne di spettacolo non hanno nient’altro da fare tutto il giorno se non curare la propria immagine, andare in palestra, dal massaggiatore e chissà cos’altro… Non fanno mica otto ore sedute in ufficio come me! Sì, però la cosa non mi consola. Penso che ho avuto un figlio, sì però anche la Colombari e guarda che linea, fa di nuovo la modella! Io però ho dieci anni in più, sì, ma anche la Ventura e lei non porta certo la 46! Uffa, basta, è un circolo vizioso: loro sono sempre meglio!

Beh, effettivamente la mia amica Roberta più o meno la mia stessa età e taglia 38, è un po’ troppo magra. “Lo stress” dice. “Il lavoro, le bambine completamente sulle mie spalle, lui che non c’è mai…”
A proposito, anche Marcella, la mia vicina è dimagrita almeno due taglie, l’ho incontrata martedì in cortile e mi sono complimentata per la linea, ma lei per tutta risposta è scoppiata in un pianto a dirotto raccontandomi, tra i singhiozzi, che il marito se n’è andato con un’altra, che è psicologicamente distrutta, che anche il suo fisico ne ha risentito e che sta in piedi per miracolo. Mi ha fatto tanta pena.
Certo che, a pensarci bene, anche tra tutte le bellone fotografate dai vari giornali di gossip la lista di quelle che possano ritenersi felici e contente è proprio limitata, fra tradimenti vari, modelle cocainomani o con disturbi dell’alimentazione, eccetera. Che poi questa strada è anche deleteria per l’equilibrio mentale. Ad esempio, guarda come diventano ridicole quelle attempate ormai schiave degli interventi estetici.
Ecco, la chirurgia plastica è la soluzione! Sere fa in una trasmissione hanno fatto vedere il prima e dopo di diverse attrici… Caspita che metamorfosi! Il tempo passa anche per loro, ma il segreto sta nella possibilità economica di nasconderlo… benedetti soldi!
Sono veramente poche quelle belle solo grazie a madre natura, palestra e sacrifici.
Rifletto ancora un attimo e mi chiedo: magre è davvero bello, visto che esserlo è spesso segno di debolezza fisica o psichica?
Basta, mi sono convinta, ora salgo e mi peso, accada quel che accada.
Sto per fare il fatidico passo quando mio marito entra in bagno e, vedendomi in biancheria intima, esclama: “Sei bellissima!”
“Come?!” dico io “Non mi preferiresti con una taglia in meno?”
E lui: “Perché? A quale uomo piacerebbe un’asse da stiro?” Poi mi bacia con passione.
Che tesoro!
Probabilmente qualche chilo in meno non mi farebbe male e a me piacerebbe poter indossare capi che ora non posso (o penso di non poter) permettermi, ma che importa!
Ho deciso, non mi peso più.
Perché oggi, nonostante tutte le mie seghe mentali, grazie a mio marito mi sento la donna più desiderabile del mondo.

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