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La lasagna decisiva

Un nuovo gustoso racconto (dal finale soprendente) di Cristina Voltolini, protagonista della festa di "Sapori letterari" che si terrà il 13 maggio 2006 alle ore 17,00 presso la Biblioteca di Cernusco sul Naviglio (Mi).

 

Pareva che un abile regista avesse collocato in quella stanza tutti gli stereotipi per una scena di  seduzione estrema: tavola apparecchiata con porcellane finissima e cristalli pregiati per non parlare della tovaglia di fiandra e delle posate d’argento. Fiori freschi al centro tavola, acqua in brocche una bottiglia di vino bianco fresco in un secchiello con ghiaccio.

 

Era davvero il quadro ideale per la scena di seduzione, che lui peraltro avrebbe ben volentieri recitato quella sera. La giovane e affascinante segretaria dai lunghi capelli biondi, le gambe chilometriche e le minigonne inguinali lo stava stuzzicando nei sogni, e nei fatti, da parecchie settimane.

 

E finalmente, vinta una falsa ritrosia volta più alla conquista che alla reale riservatezza dei modi, aveva osato invitarlo a cena. Nella sua casa da single. Invito che  lui aveva prontamente accettato, lusingato dall’interesse che gli dimostrava, a lui 40enne, quella fresca venticinquenne senza pensiero alcuno, che non si faceva certo tediare da ansie quali mutui da pagare o bollette in scadenza.

Una scusa bella e buona con la moglie di improvvisi e imprevisti nonché improrogabili impegni lavorativi, ed era lì.

 

Ma completamente attonito e allibito,  avrebbe tanto voluto essere altrove. Perché nemmeno la tenue luce tremolante e suggestiva delle candele accese su uno splendido candelabro d’argento, riusciva a camuffare l’aspetto rinsecchito della lasagna bruciacchiata, la cui vista lo terrorizzava in quel momento. Quella sera, tutto aveva in mente fuorché il mangiare ma le povere fattezze del suo piatto preferito miseramente annerito da una cottura troppo alta e protratta troppo a lungo, gli fecero venire in mente l’aspetto delle lasagne di sua moglie. Dal gusto morbido e delicato, tranquillizzante nella loro classicità.

 

E lentamente, si tolse il tovagliolo, rimise a giacca e uscì per sempre da quella casa, nello sconcerto più totale della sua giovane amica.