Una ricetta acqua e sapone

Racconto di Guido Penzo, vincitore del concorso «Penne comiche» 2006 (sezione narrativa). L’autore è nato a Chioggia, ridente cittadina in provincia di Venezia, da cui ha preso alcune caratteristiche: i ponti tra i denti e le calli ai piedi. Come tutti i segni d’aria è divoratore di paroloni farciti, d’aria fritta e frasi fatte con errori grammaticali di gioventù. Con la cucina ha un rapporto d’odio e amore: “Amo guardar cucinare, odio quando me lo fanno notare” ama ripetere allo specchio.

“Chi arriva ultimo, cucina!”

Chissà quante volte avete sentito questa frase e chissà quante volte siete arrivati ultimi. Chissà perchè poi, chi dice questa frase, la dice correndo.

Bando alle ciance, ai superalcolici e alla sigaretta mentre aspirate il brodo dal cucchiaio. E’ giunto il momento di rimboccarsi le maniche, si sono alzate le temperature. Se bisogna cucinare, si cucina. Quando sarà da guardare, si vedrà.

Per prima cosa mettete dell’acqua a bollire. Potrebbe non servire, ma dà l’idea che qualcosa bolle in pentola. Non abbiate paura del fuoco, non morde, quello è il cane. Potete, se volete, tendere la mano con il fiammifero acceso a 20 centimetri, sarà il gas che verrà a prendersi la fiamma. Se avete un’accensione elettrica è meglio, non bisogna neanche schiacciare la frizione. Non preoccupatevi di preparare la tavola, ci penserà qualcun altro. Lo sanno che il bricolage non è il vostro forte. Date però voi le indicazioni di come volete che sia preparata. Se la volete quadrata o rotonda, quanto la volete alta, per quante persone e che tipo di legno usare. Adesso caricate il contaminuti e puntatelo a meno 20. Adesso tutti sapranno che tra venti minuti accadrà qualcosa.

Che cosa? Bella domanda. Prima o poi bisogna decidere cosa preparare. Cucina straniera? Cucina creativa? Moglie e ricetta  dei paesi tuoi? Preparare qualcosa di non commestibile così la prossima volta diranno “L’ultimo che arriva stira”? Fare fumo e niente arrosto? Telefonare alla rosticceria all’angolo? Invece no, decidete che la situazione è lievitata abbastanza e che è giunto il momento per darla da bere a tutti e, a tutta birra, vi lanciate verso la vostra raccolta di “ricette che più facili non si può”.

E’ giunto il momento della ricetta  acqua e sapone o, come è più comunemente nota, pasta al burro. Questa la sapete fare anche voi…spero. Mi raccomando, acqua in bocca e sale nell’acqua q.b. così la prossima volta “Vi preparo la ricetta acqua e sapone?” sarà solo una minaccia.

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