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Cozze di Ferragosto

Una "ricetta" per chi è l’ultima volta che cucina, di Guido Penzo. L'autore, che è il vincitore del concorso di letteratura gastrumoristica Penne Comiche 2006 per la sezione narrativa, si presenta come divoratore di aria fritta, paroloni farciti, frasi fatte con il sale della vita e, se serve, parole pepate (quando ci vuole ci vuole). Come ricorderete, ci ha già esilarato con il suo racconto dal titolo “Una ricetta acqua e sapone”.

Ingredienti: 

Per 4 persone di buona forchetta, di buon cucchiaio, di buon coltello. Meglio se non-violenti, di medio peso, di altezza media e d’istruzione media. Astenersi fame arretrata.
Un Ferragosto, meglio se passato, in famiglia.
Un chilo di cozze che più cozze non si può.
Un panino raffermo di suo.
300 g di carne di vitello macinata.
Un uovo, possibilmente fresco.
Una cipolla piccola, alle prime armi.
2 spicchi d’aglio, il solito un ciuffo di prezzemolo.
250 g di pomodori maturi, possibilmente con esperienza in cucina.
50 g di parmigiano grattugiato.
2 h. di pazienza.

Preparazione:
Pulite ad una ad una le cozze, lamentandovi di tanto in tanto che la prossima volta non vi fregano più, che tanto anche surgelate vanno bene. A cozze fatte, cercando di non farle cadere nella brace, sistematele in una padella. A fuoco di pochi millimetri, fate aprire le valve. Quando le cozze si saranno aperte, prima che vengano alle mani, dividete i molluschi dal resto. Tenete da parte le cozze vuote e tritate finemente i molluschi unendo la carne macinata di vitello, aglio, il solito prezzemolo, parmigiano, mollica di pane, uovo. Se l’uovo dovesse fare delle storie, dopo averlo ascoltato per il tempo che desiderate, minacciatelo di sbatterlo. Amalgamate il tutto, sino a ottenere una sorta di polpettone. Ricordate che, in cucina, più le cose sono brutte da vedere, più sono buone (potrebbe sembrare una giustificazione, e lo è).
Fate rosolare, nel frattempo, un soffritto di olio, cipolla, aglio, prezzemolo; aggiungete qualche pomodoro maturo a cui avrete in precedenza tolto tutti i capelli e, successivamente, il polpettone.
Cuocete per circa tre quarti d’ora, poi riempite le cozze, che per un attimo stavate per buttare via mentre pulivate la tavola, con questo ripieno e concludete la cottura in forno. A che temperatura? Per quanto tempo? Cosa leggere durante la cottura? Questi sono i segreti del Cuoco. Portate in tavola accompagnando con un vino bianco fermo, con un’insalata di stagione e qualche bruschetta a cui, per tempo, avrete fatto abbassare la cresta. Se non riuscite a portare tutto in una volta, fatevi aiutare. Poi nascondetevi dietro la dispensa in attesa del giudizio dei vostri ospiti (la prossima volta ognuno porta qualcosa da casa).