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Roero 2004: il primo vino per Amnesty International.

Amnesty International è l’associazione non governativa che dal 1961 difende i diritti umani nel mondo, sanciti dalla "Dichiarazione universale dei diritti umani" del 1948 e dagli atti successivi sottoscritti dalla comunità internazionale. Non cerca "amici" nei governi, nelle lobby economiche e politiche, nelle associazioni religiose: gli unici interessi che ha sempre difeso con fermezza sono quelli delle vittime.

In guerra come in pace, nei regimi democratici, sotto le dittature, nelle carceri, fra le mura domestiche, Amnesty International sostiene attivamente chiunque subisca la violazione o la privazione  dei suoi diritti fondamentali come essere umano, a livello fisico o morale, attraverso  una capillare attività di ricerca, sensibilizzazione e denuncia, e numerose campagne tematiche e un’azione efficace per alcuni casi specifici.

 

Oggi Amnesty International conta quasi due milioni di soci, sostenitori e donatori, in più di 140 paesi, e la sezione italiana, costituita nel 1975, è formata da più di 80.000 iscritti. L’imparzialità di Amnesty, e la professionalità con la quale i suoi ricercatori hanno sempre operato, ne ha fatto una voce autorevole presso i media, l’opinione pubblica e le istituzioni, fino ai massimi livelli internazionali, una voce capace di creare indignazione e risultati concreti. Nel 1977 riceve il Premio Nobel per la pace. Il suo simbolo, la piccola candela che brilla circondata dal filo spinato, è ormai universalmente riconosciuto.

 

Ma tutto questo non è sufficiente: sono ancora moltissime la persone che non conoscono la missione di Amnesty. Fra le varie iniziative tese a rendere visibilità all’associazione e, soprattutto, ai suoi valori, ce n’è una che merita una menzione speciale, considerando il suo forte significato simbolico, il primo vino Amnesty : il Roero del 2004.

 

Un prodotto di grande qualità sotto tutti gli aspetti: ottima fragranza fruttata, nato dall’esperienza e dall’attenzione di un produttore geloso nel custodire la cultura della sua terra, che si lega ad un altro messaggio di civiltà: il rispetto della libertà e della dignità umana, in un connubio suggellato anche nella sua etichetta, disegnata appositamente da una famosa disegnatrice.  

 

Il ricavato di questa bottiglia contribuirà al lavoro di Amnesty International per la difesa dei diritti umani.

 

Info: Amnesty International - tel. 011. 8170530 – E-mail: ai.torino@amnesty.it