Questo sito contribuisce alla audience di

Un gioco nuovo

Lo spunto ci è stato dato da uno stralcio del libro “Pane e cioccolato” di Sarah-Kate Lynch (alla cui recensione vi rimando tramite il link in calce: "Pain au levain tra passato e presente") dove Esme, la protagonista, fa il pane. Con le mani e con il cuore, lo fa. Anche noi di “Sapori letterari" abbiamo provato a farlo come lei e in più abbiamo aggiunto la penna: scrivendo i ricordi, le sensazioni, i pensieri che ne venivano fuori. Cristina Caso ha parlato della sua bambina, aspirante panettiera sotto l'amorevole guida materna.

Questa mattina la mia bambina si è svegliata con un forte mal di gola. E’ spossata dalla febbre ma raccoglie tutte le sue forze per chiedermi con insistenza di stare con lei e di non andare al lavoro. Mi stringe il cuore ma devo proprio andare e l’affido alle cure della tata sorridendole e promettendole di tornare presto: “Vedrai che sarò di ritorno tra poche ore, giocheremo tutto il pomeriggio, ci divertiremo un mondo e faremo un gioco nuovo e bellissimo!”.

Quest’ultima promessa colpisce nel segno: si è calmata, è curiosa per la novità promessale e mi lascia andare con un sorriso stampandomi sulle guance un bacio con le labbra caldissime per la febbre.

E’ solamente sulla strada di ritorno verso casa che mi ricordo della promessa da mantenere. Quando arrivo, la mia piccola Anna Claudia mi corre incontro abbracciandomi. Mi rendo subito conto che ha ancora la febbre ma è felice perché la sua attesa è terminata e finalmente potremo iniziare il nuovo divertentissimo gioco.

Raccolgo le idee e penso a ciò che si può fare in casa senza uscire in giardino e senza usare l’acqua come facciamo in genere per avere divertimento garantito.

“Faremo il pane!”.

La mia piccola mi guarda con ammirazione e non è ancora sicura se sarà solo per finta o se, alla fine, ci sarà veramente il pane da mangiare.