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Il gusto dell’esperienza

Non può esserci niente di improvvisato in un libro che è frutto di quarant’anni di esperienza presso alberghi internazionali e su navi da crociera. Quando poi lo sfogli e vedi la varietà di ricette che contiene, ne hai un’ulteriore prova. Ma più di tutto quando vedi la faccia schietta e seria del suo autore sei sicuro che, qualunque cosa preparerai, se seguirai ciò che leggi, sarà un successo.

Il libro che ho tra le mani è, appunto, un ricettario nato per amore del proprio lavoro: Le mie passioni – Pasticceria & Gastronomia (Chiriotti Editori).

L’autore è Paolo Fulgente, uno chef che, sin da quando era un semplice apprendista nella pasticceria di famiglia, mette il cuore nelle sue preparazioni e che, cosa tipica di chi è veramente grande, mette la sua esperienza a disposizione dei giovani che vogliano apprendere il mestiere e dei colleghi che cerchino il confronto.

Entrambi i prefatori (Gian Paolo Cangi, segretario generale della Federazione Italiana Cuochi, e Angela Di Maio del Gruppo Di Maio Armatori) sono concordi nel dire che, a sentirlo parlare di ricette, Paolo Fulgente è un fiume in piena di professionalità ed esperienza che trascina direttamente nella teglia dove idealmente sta preparando il dolce che racconta.

La sua passione dirompente e il suo straordinario talento sono stati così apprezzati che, dopo essere diventato consulente dolciario e gastronomico di importanti aziende italiane e straniere, è stato insignito dalla Federazione Italiana Cuochi del Collegium Cocorum, una prestigiosa onorificenza per “la passione esercitata da oltre cinque lustri, con dignità e passione, capacità e prestigio, onorando la millenaria cucina italiana e la grande famiglia delle Berrette Bianche, unite nella FIC”.

E, in questi lustri, partendo dalle linee guida basilari, Fulgente ha percorso tutto il cammino della lunga strada della pasticceria, rivisitando anche il bagaglio giovanile ricevuto dal padre e dal nonno. Ma il cuore di tutto ciò, ed anche del suo libro, sono le preparazioni napoletane, dato che è nato a Torre del Greco, una cittadina all’ombra del Vesuvio, il cui prodotto d’artigianato tipico sono stupendi cammei di oreficeria di origine ultracentenaria.

Ebbene don Paolo li ha riprodotti in cioccolato (e posso immaginare quale strabiliante delizia siano): sono diventati il suo cavallo di battaglia. Come mi piacerebbe assaggiarne uno!