La morale del cioccolato

Non c’è niente di più delizioso dell’avere un gruppo di amiche – amiche di sfogo e di salvataggio, per la precisione – sempre pronte a correre in nostro soccorso a seguito di un semplice SMS. E non c’è nulla di ancora più soave se questi interventi avvengono in una celestiale cioccolateria davanti ad una squisita tazza di cioccolata e ad incomparabili solide squisitezze marroni ai vari gusti.

Sì, forse sì: c’è l’illusione che possa esser vero e che anche noi possiamo entrare a far parte del gruppo. O crearne uno. Come?

Prendi un locale dal nome “Paradiso del cioccolato” e due ciocco-pasticcieri sopraffini, nonché simpatici e gay, che lo gestiscono: Clive e Tristan. Prendi quattro amiche che abitano a Londra – Lucy, Autumn, Nadia e Chantal – ciocco-dipendenti con problematiche diverse che, di volta in volta, ingenerano urgenze che, a loro volta, ingenerano la necessità di inviare un SMS con la scritta “emergenza”, ricevendo il quale ognuna abbandona ciò che sta facendo e si precipita a raggiungere il suddetto santuario.

Prendi una scrittrice di best-sellers che si chiama Carole Matthews, prendi il suo ultimo ed esilarante romanzo che s’intitola Il sexy club del cioccolato (Newton Compton editori) ed il gioco è (quasi) fatto. Non resta che da leggere le rutilanti e tragicomiche avventure che ivi si susseguono a catena.

E’ Lucy, socia fondatrice ed anche voce narrante, ad iniziare con le disavventure (che, per lo più sono di matrice maschile: che dubbio c’era?) ed a convocare la prima riunione del libro per raccontare le ultime accadute davanti a quattro tazze di cioccolata calda fumante, coperta di panna montata con scaglie di cioccolato al latte che Clive posa sul tavolino mentre un ricciolo di vapore si alza nell’aria.

Ha appena scoperto il tradimento del suo ragazzo: giunta di sorpresa a casa di lui, ha trovato un’atmosfera romantica ed un’appetitosa cena preparate per… un vecchio compagno di scuola che in realtà è una brunetta molto graziosa che entra nell’appartamento e saluta Marcus con un focoso bacio sulla bocca. “Ciao tesoro”, gli dice.

Nell’arco di circa 350 pagine (in realtà sarebbero di più perché il carattere di stampa è alquanto piccolo) le quattro amiche si trovano a vivere delle storie avventurose, indimenticabili, romantiche, pericolose, che l’autrice lega e slega con assoluta perizia (non per niente unop dei suoi precedenti romanzi, “A Minor Indiscretion”, diventerà presto un film hollywoodiano).

Tra il fidanzato fedifrago di Lucy, il marito col reiterato vizio del gioco di Nadia, quello algido di Chantal ed il fratello combinaguai di Autumn, ci stanno sia le andanti barrette di cioccolato da supermercato (Mars, tanto per dirne uno) sia le ineguagliabili e raffinate tipologie di cioccolatini del “Paradiso”, come quelli ripieni di zenzero fresco grattugiato, quelli al tè Earl Grey, quelli al caramello al sale marino, quelli con dentro un infuso di petali di rosa distillati.

Fra tanta beatitudine, la morale è che gli uomini passano, invece l’amicizia e il cioccolato restano!

Interessante nota a margine: non parlo mai del vile denaro, specie relativamente ai libri c’è poco da dire: i libri hanno il loro prezzo e tant’è, siamo rassegnati. Eppure Il sexy club del cioccolato – che, nell’aspetto e nella qualità di stampa, si presenta pari ai volumi di analoghe collane di altri editori - costa solo € 9,90.
Il che dà molto da pensare sulle strategie commerciali dell’editoria.

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