Questo sito contribuisce alla audience di

La birra dorata

Sempre spumeggiante il nostro Renato Di Lorenzo che stavolta ci disseta con una bionda bevanda. L'autore, vi ricordo, ha pubblicato i romanzi “L’Assalto” (Mondadori), “Evidenze” (Foschi), “Tara” (Foschi), “Katarina e il Pericolo della Neve” (Foschi), “I Trafficanti” (Hobby & Work), “Penombre” (Hobby & Work) ed il manuale di scrittura creativa “Smettetela di Piangervi Addosso e Scrivete un Bestseller” (Gribaudo).

“Sai” gli dico bevendo la mia birra dorata che mi rimane una bava di schiuma sui baffi. “Si riduce poi tutto a pochi ricordi, cosa credi” dico.

“Tipo?” dice lui.

“Quando hai trovato la tua donna, che allora non lo sapevi che quella era la tua donna, e lei te l’ha data che si era due ragazzi e tu non sapevi che sarebbe stata una cosa per la vita” dico. “In quel momento era una scopata, e novanta su cento a lei quella prima scopata non è nemmeno piaciuta granché, però nemmeno lei sapeva che sarebbe stata una storia per la vita” dico io.

“E poi?” dice lui.

“E poi quando l’infermiera viene giù dalle scale che odorano di pulito e ti mette in braccio tua figlia e poi dopo due anni tuo figlio che sono due morsi di carne che non sanno nemmeno di essere al mondo” dico.

“E dopo?” dice lui.

“Ecco” dico: “l’inventario è finito”.

“Tutto qui?” dice lui.

“Ah, i cani” dico io. “Non hai mai avuto un cane? I cani ti studiano seduti davanti a te tranquilli” dico io. “Tu, se ci pensi, ci credi con le lacrime agli occhi che adesso loro stanno correndo da qualche parte come correvano con te ai parchi di Nervi e, loro sì, ti stanno aspettando da qualche parte e per questo forse è bello morire alla fine, per ritrovare tutti i tuoi cani” dico io.

“Dice il prete che ci ritrovi anche tuo padre e tua madre e roba del genere” dice lui.

“Vuoi un’altra birra?” dico io.

“Quella dorata” dice lui. “Né la rossa né la nera” dice. “A me piace dorata come le donne dorate” dice lui.

“Hai mai avuto un cane?” dico io.

“Io ho un ricordo invece che non c’entra con i figli e i cani e le donne” dice. “Ossia” dice: “C’entra con una donna, ma non è una roba tipo l’unica donna della tua vita; macché”. Poi fa: “Una donna, sì, ma era una ragazzina invece. E mi camminava davanti quando uscivamo da scuola e lo zaino le saltellava sulla schiena e non mi filava per niente, credo anzi che le facessi un po’ schifo per via dei brufoli e tutto il resto”.

“Mi sento ronzare le orecchie” dico io. “Devono essere le birre” dico.