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Da leccarsi le dita: festa del cibo, del vino e del libro

La due giorni di “ritmi lenti” per i piaceri della tavola e della lettura che offrirà l’opportunita di visite guidate gratuite al Sacro Monte di Crea (Al).

Da leccarsi le dita la manifestazione che si svolgerà al Santuario di Crea il 24 e 25 novembre 2007, offrirà “ritmi lenti” per assaporare a pieno i piaceri della tavola e della lettura, ma anche la ghiotta opportunità di visitare gratuita- mente il Parco di Sacro Monte di Crea con l’accompa- gnamento di una guida professionale fornita dalla Cooperativa Arturò; organiz- zazione che gestisce alcuni servizi turistici all’interno del Parco tra i quali l’apertura della Cappella del Paradiso.

Le visite guidate gratuite avverranno domenica 25 novembre, e saranno offerte da Il ristorante di CREA che, affacciato sulla piazza della Basilica, ospita l’evento e dal quale partiranno le escursioni. Sono previste tre partenze, due al mattino alle 9,30 e alle 11, ed una al pomeriggio alle 15. “Ci è parso molto bello ed interessante che i visitatori della Festa del cibo, del vino, del libro, avessero anche l’opportunità di conoscere a fondo il Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, che è un concentrato di arte, fede, storia e natura, di rara bellezza e di straordinaria unicità – spiega l’ideatore dell’evento Ugo Bertana, che aggiunge - sarà un modo per svelare Crea nei dettagli; una promozione turistica creata in sinergia con l’intera festa”. Il Sacro Monte di Crea, costruito a partire dal 1589 in aggiunta ad un santuario mariano preesistente, è collocato su una delle colline più alte del Monferrato. Il bosco e l’area circostante sono molto interessanti anche dal punto di vista naturalistico, floristico e faunistico. Resta unica e intatta l’atmosfera mistica del luogo, del percorso devozionale che, cappella dopo cappella segue l’ascesa verso il monte. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di 15 Cappele, I Misteri del Rosario. Trasformato nel tempo esso consta attualmente di 23 cappelle e 5 Romitori. Alla realizzazione dei gruppi statuari (in terracotta policroma) e dei dipinti che ornano le cappelle lavorarono, fra la fine del ’500 e l’inizio del ’600, Guglielmo Caccia (il Moncalvo), Giovanni e Nicola Wespin (i Tabachetti), G.B. della Rovere (il Fiamminghino), Giorgio Alberini, Veglia d’Asti e i Prestinari. Dopo un periodo di abbandono, dovuto alle soppressioni napoleoniche, si procedette, nel corso dell’Ottocento, ad un’intensa opera di restauro e di rifacimento delle cappelle. A questi lavori, che durarono sino ai primi anni del Novecento, presero parte Bistolfi, Brilla, Maggi, Latini, Morgari, Capra, Caironi e Loverini. I Romitori, posti sulla Via del Ritorno, rappresentavano momenti di ascesi mistica rivolta alle figure dei Santi. I nomi dei paesi riportati nei riquadri collocati sulle facciate delle Cappelle corrispondono alle Comunità (Vicarìe) che contribuirono, nel corso dell’Ottocento, al restauro delle stesse.

La manifestazione si svolge su quattro aree tematiche: Libri da leccarsi le dita, una selezione tra 17 editori piemontesi curata con il coordinamento editoriale di Astilibri (casa libraria di Enzo Bussi); l’angolo goloso, degustazioni di formaggi della Valcerrina, salami, vini, dolci, rarità selezionate da Monferrato in Tavola; il salotto delle chiacchiere, un angolo di salotto ricavato davanti ad un camino in cui verranno trattati alcuni temi di grande attualità con la partecipazione di autori di libri. Il tutto si sviluppa nel micro-cosmo di un ristorante, e questa è la bella novità, la cui cucina si metterà al servizio della gola proponendo tre tematiche a tavola: la cena vegetariana (sabato 24 novembre), a pranzo con Montalbano e la cena con i piatti della memoria “mangiavamo così”.

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