Questo sito contribuisce alla audience di

Datteri

Il dattero, che in occasione delle prossime feste, apparirà sulle nostre tavole, deriva da una palma dell’Africa e dell’Asia tropicale.

Il suo nome - dàttero - è una variante del greco dattilo che vuol dire dito (e da qui dattilografo, eccetera).

Ma cosa c’entra questo frutto col dito? Perché fu chiamato così?

Potete rispondere tramite il form Le vostre opinioni in calce all’intervento.

Soluzione:

Perché la forma del dattero parve somigliante a un dito, o almeno a un polpastrello.

C L A S S I F I C A
1°) MARTA PENSI punti 6

2°) EMANUELA FILIPPI punti 3

2°) MARIA ROSARIA LONGOBARDI punti 3

3°) SILVIA FERRARI punti 1

——————————————————————————————

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi essere sempre aggiornato, inviando una semplice e-mail a: letteraturagastronomica@supereva.it puoi iscriverti gratui- tamente alla NEWSLETTER DELLA GUIDA DI LETTERATURA GASTRONOMICA.