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Sapore di cioccolato ed incertezza, e di domande cui urge dare una risposta, quello di questo racconto di Renato Di Lorenzo, del quale vi ricordo le svariate pubblicazioni: L’Assalto (Mondatori, Omnibus, 2003), Evidenze (Foschi 2004), Tara (Foschi 2005), Katarina e il Pericolo della Neve (Foschi 2006), I Trafficanti (Hobby & Work, 2006), Smettetela di Piangervi Addosso e Scrivete un Bestseller (Gribaudo 2006), Penombre (Hobby & Work, 2007), Supermarket (Foschi, 2007).

Le campate di cemento dell’autostrada mi giravoltano sopra la testa e ci camminano - piano - le auto per andare in Riviera perché domani sono i Santi e dopodomani sono i Morti e allora da Milano e da Torino e da tutti quei posti lì fanno il ponte e vengono in Riviera.

Io sono una molto magra, tanto che spesso pensano che io sia anoressica tipo quella modella che Oliviero Toscani ci ha fatto un manifesto da vomito, ma io non sono proprio così. A volte mi spoglio e mi metto in piedi in camera da letto dove c’è la specchiera ovale che basculla, quella che mi ha lasciato la mia mamma quando è morta - credo che sia degli anni quaranta - e io mi ci metto davanti senza vestiti, senza nemmeno le mutande, per vedere quanto sono magra e in fondo sono magra sì, ma non mi sembra di avere un corpo che è proprio da buttare. Anzi: il contrario. Non ho le tette come due pantofole, io: tutt’altro. Ho i seni piccoli, ma proprio perché sono piccoli sono come quelli di una bambina anche se ho quarant’anni. E il mio bacino è largo, ma non è troppo largo come ce lo hanno tante che sono troppo magre. E le natiche… mi volto un po’ davanti alla specchiera basculante per vedere come stanno le mie natiche e devo dire che non sono flaccide, tipo quelle che vedi delle volte al mare nelle quarantenni che cominciano a fare qualche pieghina ai lati: le mie sono delle belle natiche ben proporzionate.

Perché allora sono sola?

Mentre le auto che vanno in Riviera mi passano lente sopra alla testa, scarto una tavoletta di cioccolato nero puro al 99% che mi allappa un po’ il palato, ma dicono che fa bene, che ti calma i nervi, e poi è anche abbastanza buono. Mangio sempre barrette di cioccolato puro al 99%, e poi devo stare attenta a non ridere perché ti fa tutti i denti marrone che ti spuntano dalle labbra. Dimenticavo di dirvelo: io ho le labbra grandi, tipo quelle di quell’attrice… be’ adesso non mi viene il nome, ma io ho le labbra proprio come lei e le somiglierei, mi dice la mia vicina di casa, se non fosse che io ho gli occhiali e lei no. “Gli occhiali falsano la fisionomia” dice la mia vicina di casa. “Ma sei bella lo stesso” dice la mia vicina di casa, “A ben guardare sei anche più bella della…” di quell’attrice lì insomma, e quando me lo dice mi carezza affettuosa i capelli di lato.

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Commenti dei lettori

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  • Maria Caterina

    08 Dec 2008 - 22:43 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ma dov’è la seconda parte? Se clicco su continua dice solo “pagina non trovata”