
Così diceva l’orco quando sentiva l’odore dei bambini.
Ma ci sono o ci sono stati davvero gli orchi, quegli esseri mostruosi e gigan- teschi, divoratori di carne umana?
Be’, esiste un libro di ricette di bambini (attenzione, proprio ricette di bambini e non ricette per bambini) e, dunque, esisterà anche qualcuno per cui si debbano preparare pietanze come le polpettine di piccole pesti, i citrulli in foglie di cavolo, i sapientoni con sale in zucca, i furbacchioni impanati, per fare qualche esempio. A completare questi deliziosi pranzetti non mancano i dessert: gelato di bambine subito pronto o cocco di mamma sciroppato.
Piatti gustosi e un po’ folli nati dalla penna di Grigorij Oster, uno dei più importanti autori russi per l’infanzia che li ha raccolti ne Il libro del cibo sano e appetitoso dell’orco (Interlinea). Chissà se prima o dopo averli sperimentati.
Un libro, “gustosamente” (se gli ingredienti sono di vostro gusto) illustrato dal famoso Cecco Mariniello, che bisogna di certo temere e tenere nella dovuta considerazione perché non è vero che l’orco mangia solo le bambine e i bambini maleducati: quelli educati gli piacciono ancora di più perché sono più saporiti.
Per contro, questo insolito e divertente ricettario svela anche il segreto per fuggire dalle grinfie del mostro, che è una cosa molto più semplice di quanto si possa pensare
In fondo un orco è solo un bambinone troppo cresciuto!
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Loredana Limone









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