Una battaglia di compleanno

Due eserciti tanto particolari quanto agguerriti sono schierati l’un contro l’altro e si annusano prima di combattere! Il campo di battaglia, ancora più inconsueto, è pronto a testimoniare le loro gesta.

Ma cosa c’è di strano?

Che i due eserciti non sono composti da soldati in carne e ossa, come siamo abituati, ma sono di leccornie salate (salatini, patatine, focaccine, pop corn, würstel) e dolci (babà, cannoli, spumini, gian- duiotti, budini, caramelle, marzapani).
Il loro capi – Il Feroce Salatino, da un lato, e Strudel V il Dolcissimo, dall’altro - stanno per dare ai loro uomini il comando di attaccare su una strana pianura a quadretti rossi, gialli e verdi: una bella tovaglia colorata.

Si tratta della festa di compleanno di un bambino che Sebastiano Ruiz Mignone descrive nel suo librino dal titolo Il feroce Salatino (Emme Edizioni) in cui si svolge una battaglia all’ultimo sapore, senza alcuna esclusione di colpi.

“Brutte schifose facce salate, scappate” gridano gli uni minacciosi.
“Zuccheriamoli! Maledetti salatini” urlano gli altri in risposta.

A raccontare le manovre, le strategie e le tattiche dei due eserciti in quella giornata epica, sono due sopravvissuti, uno per schieramento.

Alla fine, resta poco sopravvissuti: qualche pizzetta schiacciata per terra, qualche strudel, un bignè che si trascina sotto un cespuglio lasciandosi dietro una bava di crema pasticcera, una nocciolina americana tra la ghiaia del giardino, un bacio di dama che rotola…

E un bambino cicciottello che ha un anno in più e, con le mani sporche di panna, cerca la sua mamma.

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