
Come è nata la tua passione per la pittura?
Non saprei dire esattamente come è nata perché è e cresciuta con me. Forse non proprio la pittura, ma il disegno e l’arte in generale. Mio padre disegnava molto ed è stato naturale seguire le sue tracce.
Perché hai scelto lo stile naif?
Decisamente non ho scelto lo stile naif, mi ha scelto!! Io avevo un personaggio molto surrealista dentro di me, però malgrado la formazione sempre veniva fuori questa Norma che senza dubbio ero io.
Qual è il tuo più grande maestro ?
Se parliamo di maestri “in carne e ossa”, Rodolfo Portella, purtroppo già scomparso, mi ha fatto capire che dovevo accettare questa ingenua che portavo dentro e che non volevo accettare. Per quanto riguarda i grandi maestri della Storia dell’Arte, Rousseau “il Doganiere”, ma col passare del tempo i grandi pittori latino-americani che sono ancora il massimo per me.
Da cosa ti lasci ispirare?
Rare volte da una immagine: è la parola che mi permette di volare. Parlare con la gente e condividere piccole storie quotidiane mi permette subito di “vedere” come in uno schermo quello che mi viene detto. Poi passo alla tela senza pausa.
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Loredana Limone








