
Sto parlando di Gola gioconda, delle Edizioni Aida, una rivista che, presentandosi come un libro maneggevole, illustra il piacere della tavola prevalen- temente in Toscana, ma a seguire anche in Italia e nel mondo.
Interessanti tutte le sezioni in cui si divide che si aprono con Sei personaggi in cerca di… sapore, la rubrica-diario-album fotografico di altrettanti protago- nisti di… indubbio gusto.
Divertente è la rubrica del direttore, lo schietto Leonardo Romanelli, che dice (nessun altro luogo sarebbe più adatto) pane al pane e vino al vino.
Ogni numero dedica uno spazio alla dispensa per riempire la quale vengono di volta in volta suggeriti prodotti genuini e di prezzo contenuto, o almeno giusto.
Cibo e vino: nei locali e per strada, in sagre o appuntamenti diversi, in libri, in siti web, lungo itinerari dove si fondono storia e gastronomia in un binomio eccellente… sono segnalati e consigliati con dovizia di particolari, anche tramite inchieste ed interviste.
Inoltre gli esperti (bontà loro) degustano per noi lettori vini doc e docg di cui parlano con descrizioni quasi poetiche, così che sembra di sentirle, le belle note di susina matura e ciliegia, o le trame speziate e più complesse di cacao e liquirizia, o l’odore di un paniere di frutta rossa con contrappunti floreali. Tant’è che vi invito ad alzare il bicchiere e brindare con me, e con tutta la redazione, alle prime dieci candeline di Gola Gioconda.
Cento di questi giorni!
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Loredana Limone








