Un libro di miele

Nei miti di molti popoli le api hanno un ruolo rilevante per quel che concerne la creazione del mondo.

Così scrive Maria Salemi, autrice di DOVE OSANO LE API, un altro delizioso, dolcissimo quaderno del mangiar sano, edito da Vallecchi.

All’inizio dei tempi gli animali erano uomini e si nutrivano esclusivamente di miele d’api, narra una leggenda amazzonica.

Crederci o non crederci, di certo il miele, prodotto dall’apis mellifica - che attraverso un suo enzima specifico trasforma il nettare dei fiori in questo dolce e fluido ingrediente - è noto e apprezzato fin dall’antichità e, ancora oggi, è considerato un alimento estremamente ricco e nutriente, dopo che per millenni è stato l’unico dolcificante di cui l’uomo ha potuto disporre e al quale ha sempre dato una grande importanza, considerandolo un alimento tanto completo da eleggerlo a cibo degli dei.
Esso viene prodotto all’interno dell’alveare a una temperatura costante intorno ai 35 gradi.

Ma il miele nei secoli è stato usato nelle occasioni e per le finalità più disparate: come simbolo di verità, come merce di scambio, come forma di pagamento, persino - spalmato sulle labbra dei neonati - come augurio di felicità e come auspicio di carezze e parole d’amore, quando i novelli sposi lo suggellavano l’uno nelle mani dell’altro.

Oltre ad essere usato in cucina - e Maria Salemi, già autrice di numerosi saggi storico-gastronomici, in questo libro ci presenta un ventaglio di 50 ricette che vanno da antipasti e salse a primi e secondi, a dessert e confetture - è utilizzato per la bellezza e la salute.

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