Food Safety Law

I recenti scandali legati alla melanina nel latte hanno spinto le autorità di Pechino ad inasprire la lotta alla contraffazione alimentare.

L’1 giugno 2009 è entrata in vigore la Food Safety Law.

Vediamo di cosa si tratta.

Questa nuova legge conferisce a una Commissione all’uopo creata in seno al Consiglio di Stato (massima autorità gover- nativa) il compito di coordinare le attività dei quattro dipartimenti - salute, agricol- tura, controllo e supervisione della qualità - a cui spetta il compito di predisporre un piano, in base al proprio settore di competenza, per valutare i rischi, definire gli standard e le procedure per rendere effettive le norme sulla sicurezza/qualità del cibo e coordinare l’attività di controllo e monitoraggio dell’osservanza della legge su tutto il territorio cinese nonché di supervisione from field to table.

L’autorizzazione all’uso di prodotti chimici e additivi è sensibilmente ridotta rispetto al passato; la nuova legge, infatti, prevede che le autorità governative pubblichino una lista, aggiornata periodicamente, con l’elenco delle sostanze chimiche e degli additivi che è possibile utilizzare nel ciclo produttivo alimentare e il loro limite quantitativo.

Nel caso in cui un’azienda cinese utilizzi quantità superiori rispetto al limite massimo consentito dalla legge, essa verrà punita con la sospensione della licenza e, nei casi più gravi, con la chiusura degli impianti produttivi. Per violazioni più gravi è previsto che il legale rappresentante dell’azienda sia sottoposto d’ufficio a un procedimento penale.

Gli strumenti sanzionatori: nel caso in cui un prodotto alimentare provochi danno a un consumatore, questi è autorizzato a chiedere un risarcimento pari a dieci volte il valore del ricavo complessivamente ottenuto dall’azienda con la vendita di tale prodotto nel corso dell’ultimo anno.
La severità di questa norma non è limitata all’entità del danno risarcibile, bensì all’assoluta indeterminatezza dei criteri in base ai quali la sanzione può essere applicata nel limite massimo consentito dalla legge.

La nuova legge cinese stabilisce, inoltre, che per assicurare la più ampia tutela dei consumatori, possano essere costituite associazioni rappresentative dei loro interessi.

E’ vietata qualunque forma di pubblicità che abbia ad oggetto prodotti non adeguatamente certificati ed è previsto che l’agenzia di pubblicità sia solidalmente responsabile con il produttore in relazione alla qualità/sicurezza del prodotto pubblicizzato.

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