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Intervista a Lorenzo di "Cibi e Libri"

Lorenzo è un genovese dalla faccia simpatica e dalle idee molto chiare. Per questo, a un certo punto della sua vita, ha scelto di dare una svolta incanalando la sua passione per la cucina in un percorso che lo ha portato ad inaugurare "CIBI E LIBRI", un ristorante take-away dal gusto particolare e dalle calde pareti color aragosta, situato nei pittoreschi caruggi di Genova. Nel suo locale, come egli stesso spiega, si è abbattuto il muro (e il pregiudizio) tra vegetariani e carnivori. Bella, questa frase, vero? Perché la sua è una cucina naturale, il che è ancora più bello, con un occhio all’internazionale. Ma entriamo nel dettaglio.


Come è nato CIBI E LIBRI?
Provengo da un ambiente estraneo alla cucina. Ho lavorato per 15 anni in Rai a Milano e Roma come giornalista, autore, regista. Parallelamente, anche come antidoto e terapia al cinismo di un ambiente che non ho mai particolarmente amato, ho iniziato a cucinare. Lentissime ratatouille… Insieme, è sorta curiosità e passione per la cucina naturale, poi vegetariana, e quindi vegana, ma sempre con uno sguardo alle cucine del mondo. Di cui sono sempre stato appassionato. Poi, dopo Milano e Roma, sono ritornato a Genova, la mia città natale, un posto meraviglioso, pieno di persone interessanti.

Sempre quelli del Paleolitico Superiore, recita la presen- tazione del sito. In realtà chi siete?
Parlo per me e non per i miei bravissimi collaboratori che è doveroso menzionare e sono: Nora, 24 anni, genovese, aiuto cuoco con esperienza al Pogo Cafe’ di Lndra (vegan cafe’) e Fabio, 25 anni (suppergiu’) sardo della Maddalena, che consegna i pasti a pranzo ed è un prezioso factotum.
Mangiare e cucinare costituiscono un sublime atto primitivo, che mette in contatto il nostro corpo e il cosmo, la terra che dà i frutti e il cielo dei pianeti e delle stagioni. Cucinare è bello, soprattutto se hai persone che gustano e apprezzano e colgono il nesso tra gusto, piacere, e senso della vita. Ciò di cui andiamo particolarmente fieri è l’impresa di avere abbattuto il muro (e il pregiudizio) tra vegetariani e carnivori. Nel nostro locale, che al momento non ha termini di paragone in Italia, mangano quotidianamente professionisti, impiegati, piuttosto che giovani cosiddetti alternativi. Soprattutto donne, tra i 30 e i 50, spesso anche griffate (mentre noi pensavamo all’inizio che il locale avrebbe fatto breccia tra i giovani alternativi), attente forse all’aspetto diet*etico prima che etico. Ma a noi va bene così. Ci interessava diffondere questa cucina tra chi non era già pienamente a conoscenza della possibilità di nutrirsi in maniera gustosa, anticonvenzionale, ma ecocompatibile, salutare e naturale e soprattutto gustosa e sfiziosa. I nostri piatti si basano su prodotti da agricoltura biologica, ma secondo le offerte del mercato. molta attenzione è rivolta ovviamente ai prodotti locali e stagionali (fin qui niente di particolarmente nuovo), ma anche e soprattutto al recupero di RICETTE POPOLARI E TRADIZIONALI che, di natura e vocazione, sono vegetariani. L’umanità si è sviluppata grazie all’incrocio (presente in tutte le culture) di cereali, legumi e verdure che sono sufficienti a garantire l’apporto nutritivo (gli aminoacidi essenziali che costituiscono le proteine base, oltre alle vitamine e ai sali minerali). A tutte le latitudini e da sempre l’umanità si è nutrita e continua a nutrirsi a base di cereali e legumi, grano, farro, orzo nel bacino del Mediterraneo, segale, avena, nel grande nord, riso in Asia, mais nelle Americhe, miglio, sorgo, in Africa. Insieme a ceci, fagioli, lenticchie, e naturalmente soia. Ecco perché, pur essendo tale, non vogliamo utilizzare l’abusato termine “fusion” per la nostra cucina; non vogliamo dare un connotato modaiolo ad una gastronomia che dev’essere, ovviamente, gusto e piacere, ma fondamentalmente garantire salute individuale e salute per il pianeta. Ciò può avvenire secondo noi accordando le esigenze della nostra alimentazione a quelle della Terra. L’alimentazione carnivora, al di là delle considerazione etico-animaliste, è terribilmente inquinante e contribuisce alla deforestazione e alla diffusione della fame nel mondo. Crediamo, tuttavia, che il modo migliore per diffondere queste idee non siano le prediche a volte un po’ noiose (come forse queste mie righe:-), ma una diffusione (intesa come “missione”) di una cucina ecocompa- tibile che sia prima di tutto buona, gustosa e fonte di piacere.

Le reazioni della clientela al binomio pancia-mente. Ovvero: la gente mangia i libri e legge i cibi?
Certamente sì. Il cibo, in particolare i cereali, i legumi, i vegetali, sono parole della Terra. Abbiamo libri in vendita e in consultazione, e internet free wi-fi. Tutto è collegato.

Scherzi a parte, cosa mangiano, invece, i vostri clienti, cosa offrite loro preferibilmente?
Unire la cucina locale, italiana, ligure, genovese, con quella del mondo. Ma, ripeto, non usiamo l’abusato termine “fusion”. E’ bello tuttavia offrire, nello stesso piatto, spaghettini di riso saltati al wok con verdure allo zenzero e insalata di avena o farro mediterraneo. Ci piace molto inventare nuovi cous cous. Poi scaloppine e spezzatini di seitan, tofu al cutyty, polpettoni di tem- peh. Non mancano i dolci animal fat free che fanno impazzire le nostre amate clienti…

Dove si trova CIBI E LIBRI? Come lo si raggiunge?
Siamo a 5 minuti dalla casa di Colombo, nel cuore antico di Genova, in via Ravecca al 48 rosso (tel. 010.2467050 - 340.2420892).

 

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Bene, Lorenzo, ci hai davvero molto ingolositi. E non sei stato per niente noioso, come hai detto in una risposta di temere, anzi, hai sottolineato degli aspetti molto interessanti sui cui non sempre ci si sofferma. Sono sicura che i lettori (genovesi e non) della mia guida non mancheranno di venire a trovarti presto! Magari sarà anche l’occasione per visitare la dimora di Cristoforo Colombo, personaggio che come sai ammiro molto.

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Commenti dei lettori

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  • Alessandro Orlandi

    24 Jul 2009 - 13:48 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ciao a tutti,
    Conosco Cibi&Libri anche se sono riuscito a mangiare solo una volta visto che lavoro molto lontano ed ho poco tempo. L’atmosfera è molto rilassante e piacevole, le persone ispirano emozioni positive ed il cibo l’ho trovato a dir poco squisito.
    Meno male che Lorenzo ha deciso di non lavorare più in rai !!