Ma nemmeno i piaceri della vita vanno sciupati, secondo Mauro Boninsegni, autore di un’originale pubblicazione che sposa sensibilità estetica e gusto per la buona tavola, pillole di saggezza contadina e aforismi di Sant’Agostino e Oscar Wilde: Il focolare dell’artista. La tela e la tavola, con cui la casa editrice fiorentina Sarnus propone al lettore un modo diverso di cimentarsi nell’arte dei fornelli, anzi più propriamente un modo di vivere.
Il ricettario è scandito dalle immagini dei dipinti di Boninsegni e segue il calendario abbinando sempre frutta e verdura di stagione ai piatti tipici toscani ritenuti più appropriati al mese, al giorno se feriale o festivo, infine al numero di commensali. In totale, sedici tele per altrettanti pranzi completi.
Così per un Giovedì di settembre e due persone si suggerisce un pranzo a base di lesso rifatto con cipolle e migliacciolini di farina bianca, mentre per una Domenica di dicembre e sei ospiti è preferibile una “bisteccata” generale che includa anche bollito misto, melanzane piccanti e finocchi fritti.
Le ricette non sono mai isolate, bensì insieme l’une alle altre in un contesto specifico che diventa occasione per fare quattro chiacchierare a tavola, ascoltando memorie familiari, ricordando detti popolari e massime di filosofi e artisti.
Il maestro e anfitrione Boninsegni escogita un sistema insolito e personale di accostarsi all’arte e alla cucina, che mostra come due facce della stessa medaglia, unendo l’idea del catalogo a quella del ricettario.
————————————————————————————————–
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi essere sempre aggiornato, inviando una semplice e-mail a: letteraturagastronomica@supereva.it puoi iscriverti gratui- tamente alla NEWSLETTER DELLA GUIDA DI LETTERATURA GASTRONOMICA.

Loredana Limone








