Come mi sento ispirata… Oddio come mi sento ispirata…
È mattina presto – beh, non proprio sono le 09:55, comunque è presto, non è mica mezzogiorno! – ho qui vicino il mio tazzone di caffè bollente, indosso la tutina misto cachemire, misto seta color grigio perla – ottima per scrivere perché posso appollaiarmi sulla sedia senza che mi si sformi sulle ginocchia - nel forno cuoce una deliziosa torta di biscotti e cioccolato e ho appena finito di chiacchierare al telefono con la mia amica del cuore.
Mi sento in pace con tutto il mondo – beh, non proprio tutto intero – comunque, mi sento ispirata…
Insomma, dovrei essere ispirata…
Anzi, devo essere ispirata!
Com’è la consegna per questa settimana?
Ah sì: “RACCONTATECI COSA SCATENA IN VOI LA VISTA DI UNA CIAMBELLA.”
Dai Cristina, pensa, pensa: cosa ti scatena in mente la vista di una ciambella? Ehm, direi niente al momento, solo un infinito buco nero nel più profondo vuoto cosmico. Dai, non è possibile, non hai mai sofferto del blocco dello scrittore. Forza su, concentrati: ciambella, ciambella, ciambella, ma cosa intende esattamente Loredana con ciambella? Il biscotto o la torta? Mi sembra di ricordare che qualcuno lo scorso sabato aveva posto la stessa domanda e la risposta era stata… biscotto, sì, biscotto. Bleah, neanche mi piace il biscotto ciambella tutto secco, tutto triste, buono solo per infilarci dentro un dito e farlo girare in tondo. Ma siamo sicure che la ciambella in considerazione è proprio quella che la mia mente in calo di zuccheri sta visualizzando? Forse è meglio che vada a farmi una piadina e a nutrire un po’ la mente, oltre che il corpo.
Gnam, gnam, va già meglio… deliziosa, mmm… questa marca di piadine è proprio buona: devo ricordarmi di ricomprarla. Suvvia, al lavoro, concentriamoci. Dicevamo? Ah, sì, piadine… no, no, ciambelle, ciambelle. Niente, non mi viene in mente niente.
E se guardassi in Internet? Almeno potrei farmi un’idea degli ingredienti, delle forme, insomma potrei ispirarmi. Dai, accendiamo il computer… Ecco qua, icona di Internet Explore, www.google.com, ciambella e voilà elenco completo, fantastica macchina tecnologica, un solo clic e:
Ciambella allo yogurt, ciambella al cioccolato, ciambella ricetta – vorrà intendere “ricetta per la ciambella”? – ciambella bicolore, ciambella al limone, ciambella alla nutella, ciambella americana, ciambellano – questo qui non c’entra niente, ha sbagliato indirizzo – ciambella al cacao, ciambella al cocco…
Beh, e le mie ciambelle?
Le mie ciambelle biscotto dove sono, non mi dire che non le cita? Macchina infernale… come minimo per farti sputare fuori quello che mi serve, te lo devo prima digitare tutto per bene e poi tu forse mi rispondi, ma se ti scrivo io quello che mi serve, tu cosa mi servi a fare? L’ho sempre detto che la tecnologia è una fregatura, ha ragione il mio collega quando urla dietro al computer una sfilza di imprecazioni da far arrossire! E adesso, cosa faccio?
E se guardassi nel libro delle ricette? Dai, proviamo… Ecco qua, caro vecchio libro di dolcetti, tu sì che non mi tradisci mai.
Guarda qui che spettacolo… ci sono pure le foto a colori:
Ciambelle ai pinoli, ciambelle al rhum, ciambelle alle mandorle, ciambelline al cocco, ciambelline all’acqua melata, ciambelline bicolori, ciambelline d’Aosta, ciambelline della vendemmia, ciambelline glassate, ciambelline laziali…
Buone, mmm, tutte buone. Ehi, ma queste mi piacciono!
Hai visto che abbiamo fatto bene a cercare informazioni, adesso sì che ci siamo, adesso sì che ci verrà l’ispirazione… Sento che sta arrivando, l’ispirazione è nell’aria, è qui dentro di me, adesso arriva, sta arrivando, devo solo darle fiducia con un bel respiro profondo e… Chiudi gli occhi Cristina, visualizza, dai visualizza le ciambelle, le ciambelline buone, calde, fragranti e profumate… Oddio, ho visualizzato troppo, sono tutte qui che mi ballano davanti agli occhi, si sono imbizzarrite, mi inseguono, no, no, per favore non mi mangiate… vi prego, tengo famiglia…
Driin, driin… ci mancava solo il telefono. Chi è che rompe? E te pareva, il Dottor Rocca da Londra che non sa a che ora deve tornare. E devo saperlo io? Chiedesse alla sua segretaria,! Ma tu guarda sto marito…
Non si può essere ispirate quando si è così snervate! Dai, riconcentriamoci… Visualizza, Cristina, dai visualizza una grassa e grossa ciambella americana tutta ricoperta di glassa bianca che telefona alla sua cugina romana impastata con il vino e i semi di finocchio. Sì, e poi, cosa si raccontano? Del signor Lievito che le ha ingravidate entrambe? Ma, Cristina, tu sei malata nella testa. Che razza di storia può venire mai fuori da un esordio del genere?
Driin, driin… no, ancora. E adesso chi è? Uffa, quella svegliona dell’ufficio risorse umane. Cosa vuole? Che firmi – per ieri – dei documenti importan- tissimi che se me li perdo succede il finimondo. E cosa vuoi che succeda mai! Mica stiamo parlando del documento “lista della spesa”, quello sì che è importantissimo e guai se me lo perdo, chissà se no cosa compro.
Adesso vedrai che per tutto questo stress mi viene pure il mal di testa e non riesco a scrivere.
Ecco, sono le 10:49, mi sta venendo l’emicrania e non ho ancora scritto una riga, anzi non ho neanche scritto il titolo di questo racconto sulle ciambelle. Sai cosa faccio, lo intitolo RACCONTO SULLE CIAMBELLE. È perfetto.
Forza, un bel respiro profondo e impugno il nuovissimo Tratto Pen blu.
Poi lo metto giù. Poi lo riprendo.
Mi sento ispirata… Intendo molto, molto ispirata…
Ora tutto ciò che mi serve è un Racconto sulle Ciambelle.
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Loredana Limone








