Preti ai fornelli

Mangiare cibi grassi, unti, ricchi di sale e condimenti d'ogni genere è un attentato al fegato.

Invece una morigerata minestra è il cibo adatto per il venerdì, la Quaresima e quegli altri giorni durante i quali non si può consumare carne, e neanche formaggio oppure uova.

Talvolta, però, anche nelle cucine dei monasteri ci scappa qualche peccatuccio.
Non pensate a male!
Un peccatuccio, ma proprio uccio-uccio-uccio.

Magari una punta di strutto che scivola giù nella pentola della minestra, o be’… un po’ più di una punta, ma giusto per dar sapore. Una cosa minima, un’inezia.
Che forse sarebbe meglio fingere di non vedere, specie quando si è novizi e non si conoscono le regole ufficiose della casa del Signore.

 
II Novizio in cucina (Anonimo toscano)

Era un giorno di magro, anzi magrissimo
Pe’ padri cappuccini,
Poiché l’uova medesime
Erano proibite e i latticini;
Quando frate Basilio,
Novizio di coscienza delicato,
Dal cucinaro fu scandalizzato
Vedendol nella pentola
Della minestra porre un condimento
Vietato anche nel vecchio testamento
Che orror, che scelleraggine!
Disse fra sé Basilio, e a denunziare
Corse al guardian l’affare.
Il guardian gli rispose: a fra Balestra,
Che lo strutto adoprò nella minestra,
Farò una ramanzina
Tal qual gli si conviene;
Ma voi badate bene
Di non metter più mai piede in cucina.

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