Un ottimo motivo

C’è sempre un ottimo motivo per far le cose. O per cambiarle.

Ad esempio, per abbandonare la carne (non quella del nostro corpo e i suoi piaceri), ma quella degli animali che mangiamo, oltre a tutto quanto già detto e ridetto: problemi di coscienza, di salute e planetari, c’è l’ottimo libro pubblicato dal competente trio Barbero - Cattalan - Sagramora per le Edizioni Sonda. Si tratta de La Cucina Etica, il più completo ricettario di cucina vegan.

In questa Guida l’avevamo già anticipato come comunicato stampa, quando era uscito qualche settimana fa. Ora che è arrivato tra le mie mani, posso garantire che questo corposo volume sicuramente manterrà ogni promessa.

Innanzi tutto parte con una domanda, molto intelligente, che gli autori si e ci pongono. E a cui danno risposta: Perché vegan? Vegetariani non basta?

Essere vegan non si limita alla mera alimentazione. Vegan è uno stile di vita che parte dall’amore o quanto meno dal rispetto per gli animali: esseri senzienti - cioè dotati della capacità di provare piacere e dolore - non umani. Esseri, quindi, che condividono con noi umani anche la capacità di soffrire.
Partendo da questo principio fondamentale, che gli autori spiegano a chiare lettere, si capisce che chi segue lo stile di vita vegan, sceglie di non utilizzare alcun prodotto derivante dallo sfruttamento degli animali (pelle, pellicce, seta, lana). Men che mai per nutrirsi.
Nutrirsi rispettando gli animali è un modo per rispettare la natura, per rendere lo sviluppo del nostro pianeta sostenibile o, almeno, più sostenibile.
Ricordiamo tutti il fenomeno della mucca pazza che tanto ci sconvolse e ci preoccupò, e sappiamo bene che fu uno smodato consumo di carne bovina a portare quelle drammatiche conseguenze.

Ma i problemi – e i tre autori forniscono esaustivi esempi e motivazioni – esistono già dalla semplice produzione di uova, dalla naturale produzione di latte. Che, per il tramite dell’uomo, tanto semplici e tanto naturali non sono più.

E’ importante sapere che diventare vegan non significa rinunciare al gusto, anzi paradossalmente ci si può sbizzarrire molto di più in cucina e questo libro offre un’infinità di idee e spunti, volendo, anche personalizzabili.

Faccio l’esempio di un sugo che – Bologna insegna – concepiamo solo se cucinato con la carne trita: il ragù. Ebbene La Cucina Etica propone ben cinque tipi di ragù: di funghi, di seitan, di tofu, vegetale, di bulgur, che si adattano ad ogni formato di pasta e sono gustosi e salutari.

Vogliamo parlare di primi in generale? Bucatini alla puttanesca, farfalle al finto salmone, gnocchetti allo zafferano, orecchiette tricolori, pasta e ceci arcobaleno, cannelloni con tofu e spinaci, crespelle ai funghi, addirittura… sentite qua: maltagliati allo zafferano con bieta e salsiccia di MdG.
Non spaventatevi, nessuna formula segreta, MdG è l’acronimo di Muscolo di Grano, un prodotto vegetale composto da farine biologiche di frumento, legumi, olio extra vergine di oliva e spezie, del tutto simile alla carne per apporto nutrizionale, versatilità in cucina e attrattiva. Il libro ne narra le origini e ne presenta l’inventore.

Fin qui abbiamo menzionato alcuni sughi e primi, ma il volume contiene centinaia di ricette che spaziano dall’antipasto al dolce per la soddisfazione di ogni tipo di palato, anche il più scettico e restio.

Personalmente mi sento molto allettata all’idea di provare una ricetta con quest’ingrediente, il Muscolo di Grano, che mi sembra geniale e quasi quasi mi attrezzo subito per cimentarmi.

Anzi, invito anche voi a provarla. Poi fatemi sapere.

Spaghetti all’antica carbonara

(per 4 persone)

 
400 g di spaghetti integrali
400 g di panna di soia
1 bustina di zafferano
100 g di pancetta di Muscolo di Grano
1 cucchiaio di farina di ceci
4-5 foglie di prezzemolo
sale e pepe

 
Rosolate in una padella la pancetta MdG tagliata a dadini.
In una ciotola preparate la salsa della carbonara con panna, zafferano, sale, pepe, farina di ceci e stemperate bene per evitare che si formino grumi. Cuocete gli spaghetti integrali in abbondante acqua bollente salata.
A cottura ultimata, scolate gli spaghetti e versateli nella padella; a fuoco vivo stemperate la salsa ottenuta in precedenza mantenendo morbido l condimento.
Servite guarnendo con un pizzico di prezzemolo fresco tritato.

——————————————————————————————-

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi essere sempre aggiornato,
con una semplice e-mail puoi iscriverti gratuitamente alla
NEWSLETTER DELLA GUIDA DI LETTERATURA GASTRONOMICA.

Peeplo News

Attualità e Notizie su Peeplo News.

Cercale ora!