Acciughe e sarde

Ci sono molte buone ragioni per scegliere il pesce azzurro .- scrive Federica Buglioni in "In cucina con mamma e papà" (San Paolo Edizioni) - e per offrirlo ai nostri bambini. Per prima cosa non è allevato, quindi non è nutrito con mangimi. Ha un costo contenuto e un apprezzabile valore nutritivo (omega 3, fosforo ecc.). Ha, infine, un ottimo sapore e un bellissimo aspetto, con i suoi riflessi iridescenti e argentati. Facile da pulire e da cucinare, merita un posto d’onore sulla nostra tavola. L’importante è che sia freschissimo: spesso, dal pescivendolo, il pesce da pulire è più fresco di quello già pulito.


Ingredienti e dosi
• acciughe o sarde: circa 200g a testa (da pulire). Scegliamo pesci sodi e brillanti.
• impanatura: mescoliamo pangrattato e farina di riso oppure pangrattato e farina di grano duro
• olio di girasole o extravergine d’oliva

Cosa serve
• piatto fondo
• teglia ricoperta con carta da forno

Procedimento
Pulire il pesce è sicuramente un’operazione da grandi, ma vale la pena di coinvolgere un poco i bambini – anche solo a sciacquare le alici nel lavandino – affinché possano toccare il pesce, osservarlo, capire come è fatto, dentro e fuori. Nella fantasia dei più piccoli il lavandino si trasforma subito in un magico mare dove è bello giocare.
Sarde e acciughe si puliscono facilmente con le mani: si stacca la testa (se preferiamo, possiamo farlo con le forbici) e si passa il pollice lungo tutta la colonna vertebrale, aprendo il pesce in due filetti. A questo punto le lische si staccano facilmente.
Ora che il pesce è pulito, tocca nuovamente ai bambini: in una piccola insalatiera o in un piatto fondo possono preparare un misto di pangrattato e farina di grano duro oppure di pangrattato e farina di riso. Questi ingredienti permettono di ottenere un’impanatura molto croccante, che va preparata poco prima della cottura, in modo che non diventi umida. Possiamo aggiungere qualche erba aromatica sminuzzata o un po’ di scorza di limone. Il sale non serve.
Con l’aiuto dei bambini impaniamo tutti i filetti e li stendiamo ordinatamente sulla teglia ricoperta con carta da forno o con una griglia a maglia fitta. Inforniamo alla massima temperatura per qualche minuto, finché la superficie appare dorata. In alternativa, i filetti possono essere fritti.
Un piatto così si mangia con le mani!

Per i bambini assistere alla pulizia del pesce è un’espe- rienza interessante: permette loro di comprendere l’anatomia di questi animali prima ancora di studiarla sui libri di scienze.

Le acciughe vengono chiamate alici quando sono piccole; si tratta infatti dello stesso pesce.

Da: Federica Buglioni “In cucina con mamma e papà” (San Paolo Edizioni)

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