Intervista a FrancescaV, foodblogger

Romana da poco trasferitasi in Alsazia, FrancescaV (al secolo Francesca Valerio) sogna di far meglio conoscere agli italiani le tradizioni enogastronomiche francesi e, in cambio, di portare in Francia un po' di sana cucina mediterranea. Nel 2002, dopo gli studi in matematica, ha cominciato a lavorare nel settore web, allora ancora agli inizi, e tre anni fa è approdata al Web Marketing (ottimizzazione siti web e web writing). Da quasi cinque anni porta avanti il suo lavoro anche sul foodblog www.FrancescaV.com, rinnovandosi in continuazione e puntando su qualità di contenuti e nuove idee.

Foodblogger.
Termine molto in voga per dire

Foodblogger, termine molto in voga come dici giustamente tu, che poi significa questo: scelgo una ricetta che mi intriga, la cucino, la presento nel modo migliore, la fotografo e poi la racconto sul blog.
Dietro c’è un po’ il concetto di un amante della buona tavola che prende a pretesto la cucina per narrare il suo mondo.

Come hai iniziato?
Ho cominciato l’avventura del blog nel 2005, dopo un anno che leggevo di blog in giro sul web. Ero affascinata da questo mondo dei blog dove ogni giorno potevo trovare nuove informazioni, nuovi racconti, nuove ricette, nuove cose da conoscere. Il mio blog si è trasformato in foodblog durante il primo anno di vita, per rendere più interessante e varia la mia attività giornaliera di cuciniera casalinga che tendeva inesorabilmente ad annoiarmi.

Parli solo di ricette nel tuo blog?
Diciamo che i miei articoli parlano per la maggior parte di ricette, ma dedico con piacere ed interesse spazio ai miei viaggi e a dibattiti legati al mondo enogastronomico: mi interessa conoscere il punto di vista degli altri, confrontarmi su temi non sempre facili o di cui si sa già la risposta. Non amo molto il one man show nei blog.

I rapporti con gli altri bloggers, ovvero come si tesse la tela dei blog.
La tela dei blog è una tela che si tesse molto facilmente, grazie alle ricette che si scoprono nell’altrui sito, ai commenti che si ricevono ed ora anche grazie a Facebook. E’ una tela però molto delicata, che va curata abbastanza frequentemente e che è facile ad incrinarsi per un non nulla.

Cibo e internet.
Internet si è trasformato in un immenso database di ricette, e credo che questo sia il grande valore che i foodblog hanno dato nel mondo della gastronomia.

Pensi che la tecnologia serva in cucina?
La tecnologia in cucina per molte preparazioni tradizionali, come fare la pasta in casa o impastare il pane, è divenuta fondamentale perché va a braccetto con la nostra vita piena di impegni.
Penso che la tecnologia sia la grande alleata che ci permette di mangiare bene e sano in tempi più ragionevoli.

Un consiglio per rivitalizzare antiche tradizioni gastronomiche con metodi moderni.
Io sono sempre molto attenta alla quantità di grassi che possono esserci in ricette tradizionali, salate o zuccherate. Quindi consiglio di alleggerirne in modo equilibrato il quantitativo, quando la misura di grassi è oggettivamente troppa, a favore di un piatto tradizionale più digeribile con un gusto più moderno. Comunque l’idea velocissima per modernizzare una ricetta tradizionale è servirla in monoporzione, acquisterà subito un aspetto più accattivante.

Grazie, Francesca, ricambieremo la tua gentile visita, venendo spesso nel tuo blog che, lo ripeto, è: www.FrancescaV.com, e al quale rimando i miei lettori anche tramite il link correlato.

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