E’ il caso della pausa pranzo, definita da Gian- franco Rotondi, il ministro per l’Attuazione del pro- gramma di governo, “una ritualità che blocca l’Ita- lia”, come hanno ampia- mente riportato i mass media.
Non è questa la sede per commentare o polemiz- zare, ma è ovvio che eliminare la pausa pranzo significherebbe cancellare una parte del- le nostre abitudini ali- mentari a totale discapito della salute.
Non siamo di certo gli inglesi che fanno una lauta colazione, ricca di proteine!
A parte che qualche anno fa è stata diramata una direttiva che vieta il consumo di alimenti negli uffici (non so se fosse un’iniziativa limitata ad alcune aziende o una regola di più ampio respiro), va considerato l’alto numero di esercizi commericiali che vivono proprio grazie ai pasti che preprano per i lavoratori in pausa pranzo.
Altre saracinesche che si abbassano? Altre persone senza più un lavoro? Credo che se ne siano già viste tante in Italia.
Senza considerare che quell’oretta di stacco è più che necessaria per respirare una boccata d’aria dopo una soffocante mattina lavorativa. Non credo che il gioco (uscire un’ora prima, tante volte tre quarti quando non solo mezz’ora) valga la candela.
Dunque, pausa pranzo sì.
Un segnale molto chiaro arriva da un particolarissimo concorso cinema- tografico lanciato da Erredieffe - Comunicazione & Eventi di Rossella de Focatiis in collaborazione con il dottor Luigi Giannachi, neurochirugo, vicepresidente dell’Associazione Rea Heath, che già in passato ha organizzato un concorso internazionale di sceneggiatura intitolato “La salute nei bambini.”
Si tratta della prima edizione del premio:
Ede et Labora 2009 - A tavola con i tuoi 5 sensi
a cui si può partecipare con cortometraggi sul seguente tema:
La pausa pranzo durante il lavoro.
Il concept:
- richiamare i principi della tradizione culturale italiana in materia di alimentazione;
- il momento della pausa pranzo non può essere limitato al pur necessario utilizzo anatomico e fisiologico;
- la consapevolezza che mangiare è una scelta per il nostro cuore, la nostra mente e il nostro corpo, poiché ciò di cui ci alimentiamo e il modo con cui lo facciamo devono diventare parte integrante del nostro essere.
Il bando:
Sono ammesse al concorso solo opere inedite della durata massima di 5 minuti, alle quali dovranno essere allegate le relative sceneggiature scritte. Il formato audiovisivo del cortometraggio e la sceneggiatura in formato elettronico (. doc o. pdf) dovranno essere su un unico supporto DVD.
Le opere partecipanti al Concorso e i relativi loro allegati dovranno essere recapitate a Erredieffe - via Antonio Maffi 13 / a - 20162 Milano – Italia entro il termine del 20 marzo 2010.
Quota di iscrizione di € 35 a mezzo di bonifico bancario.
La proclamazione dei vincitori avverrà entro il 31 maggio 2010. Il primo classificato riceverà un buono di € 500 da spendere presso i punti vendita NaturaSì (www.naturasi.com); il secondo un buono per una cena per due persone al ristorante “Al Tronco” di Milano, via Thaon de Revel 10; il terzo un abbonamento biennale alla rivista Cucina Naturale, edizioni Tecniche Nuove.
La partecipazione è aperta a tutti i cittadini maggiorenni, di nazionalità italiana e straniera. Ogni autore può partecipare con una sola opera. Con l’iscrizione al concorso ogni autore risponde personalmente del contenuto delle sue opere e autorizza espressamente Erredieffe ad utilizzarle a fini promozionali e per la realizzazione di un lavoro finale diretto a promuovere l’importanza della corretta e sana alimentazione.
Il concorso potrà ritenersi valido solo con la partecipazione di un numero minino di 25 opere.

Per il regolamento completo, i dettagli sulla procedura di iscrizione al concorso, l’invio delle opere ed ogni maggiore informazione, rivolgersi a:
Erredieffe
Comunicazione & Eventi
di Rossella de Focatiis
Tel. 0266115408 – 0266114397
info@saporedelsapere. it
www.saporedelsapere. it
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Loredana Limone








