Sapore d'infanzia

E’ cominciato martedì 10 novembre 2009, con molto gusto, il laboratorio di “Sapori letterari” presso la biblioteca comunale "Alessandro Manzoni" di Pioltello (Mi). Il gruppo è ben nutrito e ha iniziato ad esplorare i sapori della memoria. Come quello della polenta, che Francesca Ziglioli ha tirato fuori dai ricordi della sua infanzia e che ogni anno in questa stagione la riaccompagna in un’antica e spaziosa cucina dove lei – la giovane donna che vedete nella foto - resterà per sempre la nipotina che ripeteva i gesti dell’amata nonna.

L’infanzia, un tempo lontano, un sapore lontano…
Torna puntuale ogni anno, in autunno, in inverno.
Improvvisamente il freddo, la nebbia… e io mi ritrovo in quella cucina, così calda e così grande, una domenica come tante.

L’ acqua bolliva lentamente nel paiolo e lei, la mia nonna, pian piano faceva scivolare la farina gialla (oggi direi la farina bramata oro).
Le stavo sempre molto vicina, per ripetere insieme a lei quei gesti che già conoscevo e che si rinnovavano puntualmente ogni domenica.
In mezzo alla cucina troneggiava il grande tavolo dove ci riunivamo tutti.
E poi, quando la polenta si era ben ispessita, eccola giungere: su quel tagliere così fumante, al centro di tutti noi.

 

La ricetta della polenta di Francesca Ziglioli

Ingredienti:
1 litro e ½ di acqua
½ kg di farina bramata oro
sale q. b.

Portare l’acqua a bollore e lasciarvi cadere la farina a pioggia, rimestando in conti- nuazione con un cucchiaio di legno affinché non si formino grumi. La polenta sarà cotta quando (una quarantina di minuti dopo), sempre mesco- lando, si staccherà dalle pareti della pentola.

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