Intervista a Irma Palasciano

Irma Palasciano, allieva del mio laboratorio di scrittura creativa gastronomica “Sapori letterari”, tenutosi a Monza presso la libreria Lettori Golosi nei mesi di settembre e ottobre 2009, è la vincitrice del premio letterario “Le buone parole”, organizzato ogni anno ad Abbiategrasso in seno alla rassegna Abbiategusto. Autrice di indubbio talento, narratrice estrosa e originale dall’ironia quasi ariostesca, desidero farla conoscere a tutti i lettori della Guida.

Qual è stato il tuo primo approccio con la scrittura?
In seconda elementare. Si chiama- vano “Pensierini”. Erano cose brevi, ma mi piacevano. Poi un giorno Madre Angela ci diede un foglio protocollo, ci fece scrivere in mezzo “Esperimenti” (chissà perchè?) e ci disse di descrivere la nostra estate.
Mi inventai di sana pianta una vacanza in Sardegna con mio padre che cadeva cercando di imitare dei ballerini sardi (figuriamoci, proprio lui che era così serioso) e mi divertii un sacco.
Fu un colpo di fulmine. Folgorante.

Ritieni di essere influenzata da qualche scrittore nello scrivere?
Amo molto leggere e sono affascinata, anzi ipnotizzata, dalla magia delle parole che diventano frasi e poi ritmo. Adoro Baricco e Pavese, ma anche la sensualità dei sudamericani e l’ironia di Woody Allen.

Come nascono le storie che narri?
I vecchi film (ah, la magia del bianco e nero!) e poi ci sono lo swing, il jazz, il blues e le storie e le persone di tutti i giorni che sono la polverina magica dei miei sogni

A cosa e quanto serve frequentare un corso di scrittura creativa?
Eh, serve tanto, tantissimo.
Ci hai insegnato che la cosa davvero importante è condividere le nostre emozioni, che si tratti del romanzo del secolo o di un semplice biglietto.
E’ così che nascono le storie, quando pensi a qualcuno, quelle storie che tu dici che ognuno di noi ha dentro e che chiedono solo di uscire.
Scrivere, leggere insieme i nostri racconti, confrontarsi, incoraggiarsi e poi, per incanto, ritrovarsi di nuovo a fissare su un foglio un’emozione sapendo che non rimarrà inascoltata.
Prima lo facevo solo per gli amici BTBS (Born To Be Stupid), ma loro mi vogliono bene, è più facile!
E’ stato tutto questo. E’ tantissimo, no?

Cos’hai provato quando hai saputo di essere la vincitrice del premio Le buoneparole?
Non so descriverlo bene. Cercavo di fare l’indifferente, ma… hai presente una danza maori?

I buoni proponimenti per non perdere tutto ciò.
Scrivere, scrivere, scrivere. Se prometti di leggere, leggere, leggere!

 
Certo che leggerò, anzi leggeremo: tutta la community di questa Guida leggerà. Garantito al limone!
Il nostro augurio, Irma, è che tu abbia ancora tanti altri successi in questo meraviglioso percorso. Perché te li meriti.

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