Intervista a Laura Rangoni

Laura Rangoni, nella foto ritratta insieme al libro che tra i suoi io preferisco, è laureata in Lettere con indirizzo storico. Giornalista enogastronomica, dirige un network di siti dedicati al cibo (www.italy-recipes.com), al vino (www.bibliowine.com), al mangiare sano (www.dietpedia.net) e tiene un blog di riflessioni enogastronomiche (http://laura-rangoni.blog.espresso.repubblica.it/). Autrice di un centinaio di pubblicazioni, dirige il CeSTAeG (Centro Studi Tradizioni Alimentari EnoGastronomiche).


Laura Rangoni nasce nella ghiotta città del tortellino, Bologna: quanto ha influito sul tuo futuro gastronomico?
In modo totale. Mia nonna impastava le tagliatelle mentre ero in culla, e la colonna sonora della mia infanzia è stata il ribollire lento del ragù. Ancora oggi, sebbene per lavoro assaggio tutto ciò che è commestibile, a casa cucino i piatti tradizionali bolognesi.

Quando hai scoperto cosa avresti fatto da grande?
Non l’ho ancora scoperto adesso… A parte gli scherzi, già alle elementari scrivevo ricette copiando quelle che si cucinavano in casa mia. Avrei voluto fare la cuoca scrittrice. O forse la scrittrice cuoca.

Quali sono stati i tuoi primi libri?
A parte qualche libro di poesie (i classici furori della gioventù…), i primi libri sono stati uno sui secondi di pesce e uno sulla cucina col microonde. Era il lontano 1984…

Artista a 360 gradi, sei stata anche editore. Parlaci della tua vasta attività.
Per circa un decennio ho voluto stare dall’altra parte della barricata, sperimentando sulla mia pelle cosa significa pubblicare libri di esordienti. Ma il mercato editoriale sa essere implacabile coi sognatori. Così ho deciso che per me era più consono ritirarmi in solitudine a scrivere. Avrei voluto dedicarmi alla narrativa, poi però alcuni libri di saggistica hanno avuto un successo insperato, e sono, a volte mio malgrado, rimasta in questo settore. Ma prima o poi tenterò l’esperimento di scrivere un romanzo…

Il libro che ti è più caro?
La cucina bolognese (Newton & Compton). Ho raccolto le ricette delle donne della mia famiglia, vergate a mano su quaderni stinti e danneggiati dal troppo uso. è stato un tentativo di salvare una memoria storica familiare, un riportare in vita abilità antiche, tra ricordi, nostalgia e l’affabulazione della ricerca storica.

Qual è la prossima sorpresa in arrivo per i tuoi fans?
Un libro curioso e divertente: Kitchen Revolution (Newton & Compton).
Ho voluto studiare quegli ingredienti “etnici”, ovvero non autoctoni italiani, che sono entrati a far parte della nostra tradizione gastronomica. E’ un tentativo di ridisegnare il volto della cucina italiana del terzo millennio

“Il gusto tradizionale italiano si apre ai sapori di tutto il mondo”, recita il sottotitolo di Kitchen Revolution.
Un’ottima guida con cui anche noi lettori potremo aprirci a nuovi gusti che, dagli scaffali dei supermercati, ci guardano sempre più appetibili. Con i tuoi consigli, Laura, faremo delle appetitose fusion senza confusion. Ti ringraziamo e ti auguriamo un 2010 ghiotto e stuzzicante.

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Commenti dei lettori

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  • Laura Rangoni

    01 Jan 2010 - 13:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Grazie per la bellissima presentazione :-)

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